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Crepes, pancakes, waffles: frittelle per tutti i gusti

Il mondo delle cosiddette “frittelle” è davvero affascinante e allo stesso tempo senza confini ben precisi. Preparate in diverse maniere in tutti gli stati del mondo accompagnano l’alimentazione quotidiana dell’uomo da secoli, possono essere servite come pasto principale, magari accompagnate da verdure o carne oppure come colazione o dessert, ricoperte o farcite di salse dolci, confetture e sciroppi. 

Dai saporiti cong you bing cinesi, agli speziati dosa indiani, fino alle spianate e focacce nostrane possiamo partire da queste notevarietà salate di frittelle per arrivare alle loro sorelline dolci e di più recente utilizzo: crepes, pancakes e waffles. Tutti conosciamo questo trio pieno di gusto, seppur non originario del nostro paese.

Quante volte infatti abbiamo visto preparare deliziosi pancakes nei film americani, oppure visto servire crepes salate in qualche ristorante parigino nei film noir di alcuni decenni fa? Viene l’acquolina in bocca solo a pensare a queste delizie… vediamole ora nel dettaglio!

Crepes: le madrine delle frittelle

Le crepes sono un po’ le madrine delle frittelle, nascono in Francia molto tempo fa e probabilmente hanno dato ispirazione alla creazione di pancakes, waffles e altre tipologie di frittelle. Gliingredienti principali infatti sono quasi identici… tranne per una cosa: il lievito! La mancanza di questo ingrediente, infatti, spiegala sottigliezza e la facilità di preparazione di una crepe.

Oltre a questo importante dettaglio, le crepes tendono ad essere impastate con meno zucchero, assumendo così un sapore più deciso di uovo. Questa è proprio una delle caratteristiche miglioridelle crepes perché non essendo molto dolci di per sé, possonoessere abbinate a dessert dolci o a spuntini salati.

Possono essere farcite con confetture di frutta, nutella, fragole, creme e sciroppi d’acero o di malto, oppure possono essere sposate con prosciutto, spinaci e formaggio fuso.

Da tradizione le crepes sono così leggere che vengono comunemente consumate come spuntino durante il giorno, perché pratiche da preparare e facilmente abbinabili a molte pietanze.

I pancakes: colazione all’americana

I pancake sono più spessi e hanno una pastella di consistenza più densa e spugnosa rispetto alle crepes, ma derivano sempre da una miscela di uova, latte, farina con l’aggiunta in questo caso anchedel lievito. I pancake possono essere serviti dolci o salati con ripieni come frutta, formaggio, carne o verdure.

Di forma solitamente circolare, sono torte di pane sottili, ma soffici, rotonde e dense, fatte come già detto montando gli stessi ingredienti di crepes e waffles solo con un po’ meno zucchero e talvolta meno uova, in una pastella senza grumi che viene versata su una padella medio-alta o ancor meglio una macchina per crepes.

Una volta cotto un lato, si girano i pancakes e si completa la cottura. A questo punto si possono “impilare”, spruzzare di zucchero a velo oppure farcire con del miele, dello sciroppo d’acero o di malto e consumare. La loro consistenza è infatti molto spugnosa, perfetta per assorbire salse dolci e quindi per essere inzuppate nello sciroppo o anche nel cioccolato.

L’esterno, sebbene leggermente dorato, rimane morbido e liscio come pasta sfoglia, ma non croccante come una cialda. Con un piccolissimo cambiamento di cottura e di composizione della pastella possiamo creare dei pancakes di vari tipologie, croccantezza e sapore adatti alle nostre esigenze. Pancakes spessi e dolci possono essere perfetti per una sontuosa colazione, mentre una pastella più leggera, sottile e meno zuccherata è ottima per accompagnare un pasto.

I Waffles: delizia belga

Originari del Belgio, i waffle sono praticamente identici aipancake in quanto entrambi utilizzano gli stessi ingredienti per la pastella: farina, uova, lievito in polvere, zucchero e latte. La differenza fondamentale sta nella forma, nel metodo di cottura e ovviamente nel risultato. I waffle risultano infatti molto più croccanti dei pancake perché sono fatti con un po’ più di zucchero e vengono cotti utilizzando una piastra per waffles a due lati a doppio riscaldamento, in genere ben unta.
Lo zucchero caramellizza leggermente lo strato esterno dei waffle, creando così la croccantezza, e la piastra ben unta frigge leggermente la superficie dei waffles (mentre la parte interna cuoce). Questo spiega il delizioso gusto del soffice interno e la croccante dolcezza dello strato esterno, connubio unico e caratteristico di questa frittella.

Ma non è finita… la
caratteristica principe dei waffles è la “capacità” di trattenere sulla loro superficie quadrettata miele, burro fuso e sciroppo a volontà; per non parlare degli innumerevoli altri condimenti che possono accompagnare questo delizioso dolce per tutte le stagioni.

 

 

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