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Parma più forte anche dell’arbitro: Nocciolini e Calaiò firmano il pareggio

Sambenedettese ParmaSe il Parma avesse perso, non lo avrebbe meritato. Forse se avesse vinto, sarebbe stato troppo, ma l’arbitro, per la seconda volta dopo Santarcangelo, non ha dato una mano non vedendo una palla nettamente dentro (con portiere annesso) e negando un rigore solare.

I ducali hanno stentato tanto, troppo, nonostante il 4-4-2 scelto da Apolloni: due volte sotto, due volte hanno rincorso. E recuperato, grazie a Nocciolini prima, a un rigore di Calaiò poi.

La Samb ha finito in 9, testimonianza di una gara nervosa e dura, il Parma esce indenne, o quasi, da un campo molto difficile, si prende un punto importante, ma dovrà riflettere: perché serve sempre una sberla per svegliarsi e segnare?

LA PARTITA – Sta scritto nei precedenti (quattordici in Serie B e due in Serie C), che San Benedetto non porta bene al Parma.

Soltanto due le vittorie, conseguite nelle ultime due occasioni, di misura (0-1), nel 1988, a sei mesi di distanza l’una dall’altra. In panchina c’era sempre il compianto mister Giampiero Vitali ad allenarci, mentre sul terreno di gioco il nostro attuale allenatore, Luigi Apolloni, e il nostro odierno responsabile dell’area tecnica, Lorenzo Minotti, costituivano le fondamenta difensive.

Proprio Minotti marcò il successo più recente (16 ottobre 1988), mentre Francesco ‘Ciccio’ Baiano segnò quello che lo precedette (24 aprile 1988).

Forse anche per la scaramanzia, ma decisamente di più per l’infortunio di Coly, out per una lussazione alla spalla, Apolloni cambia modulo.

In campo va un 4-4-2 stiracchiato, con Garufo a sinistra, Ricci a destra, Lucarelli e Canini confermati al centro, Nocciolini avanzato sulla fascia sinistra, Corapi e Scavone centrale, Nunzella a destra, il tandem Evacuo Calaiò confermato davanti.

Ma proprio a sinistra, dove Nocciolini spinge ma non rientra, il Parma soffre, e non poco: se Frison, uno che conosce bene le serie maggiori, non corre alcun rischio, il primo miracolo difensivo del Parma arriva al quarto minuto. Nunzella cicca la palla, su un cross innocuo di Di Massimo, ex gioiellino della Primavera juventina, a Zommers battuto Lucarelli ci mette una pezza.

Due minuti dopo miracolo di Zommers: prima non trattiene un tiro di Pezzotto, poi si supera, con un colpo di reni, sul tap in di Sabatino. Ancora Sabatino al 15esimo calcia alto, ma il gol di casa è nell’aria. E arriva al sedicesimo con Mancuso, preciso a insaccare, servito da Lulli, a pochi passi dalla porta .

Il Parma è sotto, meritatamente, per di più. Soffre, e lo schiaffo non basta per reagire: il 4-4-2 degli uomini di Apolloni, in maglia “vintage”, la terza questa stagione, la prima negli anni d’oro, agli inizi del ’90, non pare rendere grazia.

Anche se pian pianino i ducali prendono metri, rubano centimetri di campo e istanti di possesso: la prima occasione nitida è al 23esimo, Calaiò prolunga una punizione di Corapi, ci va Lucarelli ma è in off side. Due minuti dopo è l’Arciere, che batte una punizione conquistata per fallo di Berardocco, uno dei 250 passati da Parma nei tempi della “pesca a pioggia”, ma la traiettoria non è precisa.

Al 36esimo, BarbaBomber Nocciolini sistema le cose: lancio lungo di Garufo, sponda di Evacuo, perfetto l’esterno livornese a trovare il quarto gol stagionale. Uno a uno, e la partita cambia volto.

Cinque minuti dopo il Parma potrebbe raddoppiare: Nocciolini per Ricci, il suo sinistro però, da posizione favorevole, è troppo alto. Peccato, si poteva forse usare meglio una palla così.

Il Parma chiude in attacco: Calaiò in torsione colpisce di testa, palla fuori di non troppo.

E per il primo tempo, basta così. Anche se in realtà, il pareggio probabilmente scontenta tutti.

LA RIPRESA – Parte lenta la ripresa, lemme lemme con il Parma che sembra “accontentarsi” del pareggio. E per la legge del calcio, la Sambenedettese ne approfitta e raddoppia, abbastanza fortuitamente: Di Filippo si beve Nunzella, non bene oggi e lancia Lulli che da 30 metri inventa un super destro che batte Zommers.

Apolloni corre ai ripari e cambia, dentro Melandri per Ricci e Guazzo per Evacuo, Parma decisamente sbilanciato in avanti. Proprio Guazzo al 64esimo ha una buona occasione, ma aspetta mezzo attimo di troppo e Mori lo recupera.

Al 69esimo punizione perfetta di capitan Lucarelli che buca la barriera, Frison para ma si porta la palla in area. Sarebbe gol, ma Forneau non lo vede: era già successo a Santarcangelo, la storia si ripete.

Apolloni gioca anche la carta Baraye, fuori Nocciolini. Proprio Baraye confeziona una perla con la prima palla toccata: cross dal fondo per Calaiò che viene abbracciato in area da Di Filippo: è rigore netto. Solo Forneau non lo vede, però. E sono due…

Il rigore arriva all’82esimo: a palla lontana, Radi piazza una gomitata a Guazzo. E’ cartellino rosso e calcio di rigore, che Calaiò trasforma senza che Frison tenti nemmeno di intervenire.

Due a due, parziale rimborso delle due “sviste” precedenti.

All’85esimo Parma vicinissimo al terzo gol, ma Nunzella calcia di destro con esiti disastrosi. La Samb resta in 9: Lulli già ammonito si suicida con una gamba tesa contro Corapi.

All’ultimo respiro del quinto e ultimo minuto di recupero Guazzo ha sulla testa la palla della vittoria, ma Sabatino in qualche modo, libera. Porta maledetta, anche oggi.

Per rivedere le immagini salienti della gara fare clic qui.

IL TABELLINO

Sambenedettese – Parma 2-2

Marcatori: 16′ Mancuso, 53′ Lulli (S), 36′ Nocciolini, 82′ rig. Calaiò (P)

SAMBENEDETTESE: Frison, Di Filippo, Mori, Radi, Pezzotti, Sabatino, Berardocco, Lulli, Mancuso (79′ Ferrario), Sorrentino (72′ Fioretti), Di Massimo (60′ Tortolano). A disp: Pegorin, Tavanti, Mattia, Damonte, Candellori, Crescenzo, Vallocchia. All: Palladini

PARMA: Zommers, Canini, Lucarelli, Garufo, Nunzella, Nocciolini (76′ Baraye), Scavone, Corapi, Ricci (57′ Melandri), Calaio’, Evacuo (62′ Guazzo). A disp: Coric, Fall, Saporetti, Benassi, Messina, Simonetti, Giorgino, Miglietta. All: Apolloni

Arbitro: Forneau

All’81esimo espulso Radi per gomitata a Guazzo, al 93esimo espulso Lulli per doppia ammonizione.

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