Home » Economia » Iren in Emilia…affamata di rifiuti o di di denaro?

Iren in Emilia…affamata di rifiuti o di di denaro?

Sembrerebbe che Iren sia affamata… di denaro più che di rifiuti. Pare che la maxiutility, anziché affamare l’inceneritore di Parma, sia più intenzionata a ricevere rifiuti su rifiuti, normali o speciali che siano, anche da fuori provincia, pur di speculare un po.

Terminata (forse) con la conferenza dei servizi la querelle sull’inceneritore di Parma (LEGGI), per così dire…ampliato ma non troppo, dalla vicina Reggio, proprio la stessa città di cui bruceremo i rifiuti, arriva un altro allarme: Iren vorrebbe riaprire una discarica pericolosa per posizione e instabilità geologica.

“No alla riapertura della discarica di Poiatica”. Il no, secco e deciso, arriva dalla Lega Nord dell’Appennino Reggiano.

“La discarica, già oggetto di indagini della Procura, secondo l’intenzione di Iren dovrebbe riaprire per ospitare rifiuti speciali – spiegano gli esponenti del Carroccio – ma questo non è accettabile.

Sarebbe ora che Iren, invece pensare ad ampliamenti, si occupasse della messa in sicurezza, anziché sostenere, come fatto nel marzo 2015, che non sussiste alcun rischio” – sottolineano.

“Anche l’idea avvallata dalla maxiutility stessa di coprire la discarica con argilla, rappresenta più un rischio che una rassicurazione, considerato l’aumento notevole di peso che comporterebbe.

Se l’argine che ospita il deposito rifiuti cedesse sotto il loro peso invadendo le acque del Secchia si rischierebbe un disastro ambientale che coinvolgerebbe montagna e valle” – fanno notare i leghisti.

Che chiudono così: “Le cose giuste basta volerle fare senza volerci guadagnare a tutti i costi. No alla speculazione sulla salute dei cittadini”.

 

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.I campi obbligatori sono evidenziati *

*