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Moda sostenibile: Ed Store, il primo negozio d’abbigliamento a Parma che sfida la grande distribuzione con il green artigiano

Elena Prestigiovanni

di Arianna Belloli

 

Un’isola verde spunta in via XXII Luglio, a Parma. Una piccola boutique di moda alternativa ha fatto il suo debutto lo scorso 8 aprile al civico 3 e attira già passanti curiosi e affascinati. Ed Store è simbolo di innovazione, intraprendenza giovanile e sogni.

Il sogno di Elena è diventato realtà quando ha deciso di licenziarsi dal vecchio lavoro per “buttarsi” nel mondo del piccolo commercio, non facile ai giorni d’oggi. Non solo sfida la grande distribuzione offrendo l’artigianalità, il fascino del pezzo fatto a mano, ma sfida i pronostici del centro storico “morto”a favore dei grandi centri commerciali che, ahimè, pullulano sempre più anche a Parma. E lo fa proponendo un’offerta alternativa.

Ed Store è il primo in città a offrire vestiti, accessori, scarpe -uomo e donna- completamente ecosostenibili, fatti interamente con prodotti naturali o di scarto.

“Lavoravo come buyer importando vestiti dall’estero per i negozi italiani” spiega la giovane imprenditrice di se stessa “poi sono arrivata al punto che non potevo più  sopportare di vedere il numero eccessivo di prodotti in pelle e pelliccia che ancora si vendono. Sono torture inutili. Ho iniziato quindi a cercare per me stessa, su internet, vestiti e scarpe che non usassero prodotti animali e sintetici ma non mi piaceva l’estetica. Sono un po’ fissata con l’estetica, lo so!” scherza Elena.

“Poi ho scoperto giovani artisti innovativi della moda. Tutti italiani che lavoravano nel settore e che hanno deciso di uscire dal mondo standardizzato proponendo non solo abiti naturali ma anche esteticamente belli”. Ecco che lì si apre un mondo di conoscenze, curiosità e saperi nuovi e antichi. La scoperta di vecchie piante, tessuti, mescolati a nuove lavorazioni e nuove, insospettabili, materie prime.

Il cambiamento è necessario, come spiega Elena, “le persone vanno educate, come per il gusto e l’alimentazione biologica, si deve provare anche con l’abbigliamento”. La conoscenza in fondo è il primo moto della rivoluzione.

Anche l’arredamento del negozio affascina e rispecchia la filosofia dell’Ed Store. Tante piante verdi, pezzi di tronco d’albero in vetrina. Ma grazie all’aiuto della zia, Luciana Canu, architetto nell’edilizia sostenibile, Elena ha rispolverato i vecchi mobili della nonna arredando il locale in un connubio di vintage e natura. Ricordi affettuosi mescolati al profumo di abete.

 

All’Ed Store fanno sfoggio di sè alcune aziende italiane come:

Rebello da Bolzano, di cui Il Caffè Quotidiano ha già raccontato (leggi: RE-BELLO: quando la moda è eco-sostenibile e low cost. Azienda eccellenza made in Italy);

Progetto Quid, una cooperativa sociale che aiuta le donne con un passato di fragilità; l’impresa è stata creata da 5 ragazzi di Verona e riciclano i tessuti di scarto delle aziende tessili del nord;

Essent’ial, che propone da Carpi una serie di oggetti, accessori, che sfociano dalle borse, ai sacchetti alimentari sino all’arredamento tutto completamente in fibra di cellulosa, per i profani “carta”, resistente e lavabile;

Par. co Denim, di due fratelli bergamaschi che usano solo cotone organico per la creazione di pantaloni e altri capi in jeans;

Tu & Tu,  nata dalla volontà di una romantica ragazza friulana che insegue la moda crudelty free;

Kanvarù, atelier di una milanese che da 10 anni si dedica prevalentemente a capi di maglieria in tessuti naturali quali canapa, lino, bamboo e ramie’ e ad accessori e complementi per la casa con una piccola produzione artigianale;

Linda Orlandi Jewels, di una giovane reggiana trasferitasi a Carpi che utilizza prodotti di scarto come bottoni, pendoli, stoffe per creare alternative collane, bracciali, fasce e orecchini.

In generale tutti questi abiti sono termo regolatori, essendo realizzati con materiali naturali, aiutano la respirazione della pelle non usando petrolati e materiali di derivazione plastica che invece la soffocano. L’utilizzo di materie organiche e biologiche non permette di rilasciare sostanze nocive nell’organismo. Molti di questi sono poi anallergici e antibatterici. Anche al tatto si nota la freschezza e la differenza di questi prodotti. Alcune materie prime poi hanno proprietà inaspettate. Ecco alcune curiosità sui tessuti e i materiali usati per questi abiti.

Canapa: pianta usata sin dall’alba dei secoli da cui si ricava un tessuto che protegge dai raggi UV e dai campi elettromagnetici; inoltre la sua trama favorisce la microcircolazione.

Cotone Biologico: coltivato e lavorato senza prodotti chimici è molto più resistente e fresco.

Garza d’ortica: insieme al lino è uno dei primi tessuti utilizzati dall’uomo, origini così antiche che ne abbiamo perso la conoscenza ma che qualcuno sta riscoprendo.

Bamboo: da questa pianta ne esce una stoffa morbidissima e traspirante che ricorda la seta; inoltre è una materia prima molto sostenibile, grazie alla rapida crescita si può tagliare ogni 2-3 anni limitando la deforestazione.

“Simil-pelle” di cereali: attraverso la lavorazione dei cereali si crea questo tessuto che sembra pelle e viene utilizzato, ad esempio, per le suole delle scarpe.

Eucalipto: Lyocell è considerata la fibra cellulosica artificiale più compatibile con l’ambiente; naturalmente antibatterico ed estremamente liscio, dai colori intensi, con un grande potere assorbente.

Legno di Faggio: da questo si crea una fibra morbida e setosa; si usano prevalentemente i truccioli dello scarto della lavorazione di questo legno così diffuso in Europa.

 

 

 

 

 

 

 

7 commenti

  1. Bellissimo negozio,una domanda, quanto vengono LR scarpe luccicanti in vetrina?

    • Buonasera, grazie per l’interesse. Le scarpe in vetrina hanno un prezzo di 149 euro, le può trovare anche nella versione nera senza brillantini.
      La aspetto in negozio con piacere! Elena

  2. Grazie mille ,sono comunque interessata a quelle con i brillantini
    Passero’ in settimana ,

  3. Maria Grazia Bonfante

    Complimenti!! Bellissima intrapresa! Valuterebbe una ‘filiale’ in provincia di Cremona in cui avremmo la stessa volontà di creare opportunità diffuse e rispettose dell’ambiente? Attendo con fiducia un gradito riscontro. Il Sindaco

    • Buongiorno Sindaco,
      la ringrazio per l’interesse.
      Riceverà al più presto una mia mail per approfondire l’argomento.
      Grazie e buona domenica.
      Elena Prestigiovanni

  4. Tanti complimenti e grazie per la tua intraprendenza in questa direzione.
    Sicuramente una sfida non facile ma sono certa avrai tante soddisfazioni!
    In bocca al lupo!

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