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Le app sulla moda: come imparare a vestirsi online

Una volta era consuetudine seguire le riviste di moda, i programmi tv, ma anche parlare con un’amica e farsi consigliare sul giusto outfit per una serata tra amici o elegante. Oggi però le cose sono cambiate e anche questo aspetto della nostra quotidianità è cambiato, demandando tutto al digitale e alle app. Non c’è da stupirsi, in fin dei conti. Da parecchi anni gli store digitali sono pieni zeppi di applicazioni di tutti i tipi tra programmi per l’allenamento, software per la musica o anche slot online e persino detector per la ricerca di… fantasmi! In mezzo a tutto questo, era inevitabile che trovasse spazio anche la moda. Perché sì, oggi si può imparare a vestirsi, o quantomeno a organizzare il proprio guardaroba, direttamente dallo schermo del telefono, senza aprire un solo armadio.

Un armadio dentro lo smartphone

La prima grande famiglia è quella degli organizer del guardaroba. Si tratta di applicazioni che permettono di fotografare e catalogare i propri capi, creando una sorta di armadio virtuale sempre a portata di mano. App come YouAddict, Whering e Indyx. Da lì si possono comporre gli outfit in anticipo, abbinare colori e stili, tenere traccia di cosa si indossa più spesso e cosa invece giace dimenticato in fondo a un cassetto. Alcune spingono oltre, suggerendo abbinamenti in base al meteo o all’occasione, così da evitare la classica scena dello sguardo perso davanti ai vestiti a chiedersi cosa mettere. Altre ancora aiutano a fare ordine con un obiettivo pratico: capire quanti capi si possiedono davvero, individuare i doppioni e, perché no, ridurre gli acquisti inutili. Una piccola rivoluzione domestica, se ci si pensa, per chi ha sempre l’impressione di avere l’armadio pieno e niente da mettere.

Il consiglio di stile a portata di tap

Poi c’è tutto il filone dell’ispirazione e della consulenza. Esistono app che funzionano come veri e propri stylist tascabili, capaci di analizzare i colori che valorizzano di più la persona o di proporre look ispirati alle tendenze del momento. Ci sono Stylix che in base all’umore o al programma della giornata consiglia come vestirsi (in base ai vestiti che si hanno nell’armadio). Stesso discorso per Getwardrobe e Weather Outfit. Altre app si concentrano sul lato pratico dell’acquisto, mettendo in contatto chi vuole comprare o rivendere capi di seconda mano, in un’ottica sempre più attenta anche alla sostenibilità e al portafoglio. Parliamo di app come Vinted e Depop. La logica è quella di trasformare lo smartphone in una piccola redazione di moda personale, che accompagna l’utente dalla scoperta di un capo fino alla scelta finale. Chi non ha dimestichezza con gli abbinamenti trova una guida; chi invece è già appassionato ha a disposizione una vetrina infinita di spunti, sfilate e street style da cui attingere ogni giorno.

La rivoluzione del camerino virtuale

La vera novità degli ultimi tempi, però, arriva dall’intelligenza artificiale. Sono infatti nate diverse app che consentono di provare i vestiti in modo virtuale: basta caricare una propria foto per vedere addosso un abito, una giacca o un intero outfit, con risultati sempre più realistici. Non semplici adesivi sovrapposti, ma sistemi che calcolano proporzioni del corpo, pieghe del tessuto e ombre. È la stessa tecnologia dei camerini virtuali che si stanno diffondendo negli e-commerce, pensata per ridurre l’incertezza sulla taglia e, di conseguenza, il numero di resi. Lo ha fatto Renzo Rosso, ma anche Warby Parker e Fytted. Un modo per rendere lo shopping online un po’ meno una scommessa al buio, con un occhio di riguardo anche

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