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Una bellezza recuperata tra le statue di Veleia: Agrippina Maggiore

Il Complesso monumentale della Pilotta di Parma ha presentato, venerdì 22 maggio 2026, il restauro della statua in marmo di Agrippina Maggiore, tra gli elementi statuari più significativi ritrovati negli scavi archeologici di Veleia.

L’intervento è stato finanziato da Inner Wheel Parma Est, grazie al cui sostegno lo scorso anno era stata restaurata anche la statua di Agrippina Minore, figlia di Agrippina Maggiore, a sua volta nipote dell’imperatore Augusto e moglie di Germanico.

Nel corso della presentazione Flavia Giberti, Funzionaria archeologa del Complesso monumentale della Pilotta, e Angela Allini, Opus restauri s.a.s, hanno delineato le caratteristiche dell’operazione, oltre ad aver sottolineato l’importanza storica della figura di Agrippina. All’incontro è seguita la visita alla sala delle statue del Museo archeologico di Parma, che conserva l’opera, per osservare da vicino il risultato dell’intervento.

Il restauro

Il restauro è consistito in una delicata opera di pulitura, che ha liberato le superfici del marmo dallo spesso strato di cere ed olii utilizzati nelle manutenzioni precedenti e ormai ossidati e alterati. I restauratori Flavio Spotti e Simona Cantadori, insieme ad Angela Allini, titolare di Opus restauri s.a.s., hanno inoltre estratto dalla statua le sostanze lipidiche scure e la polvere che disturbavano la lettura del modellato.

L’operazione ha rimesso in luce le caratteristiche virtuose della statua, come il raffinato panneggio dell’abito e le incisioni che decorano il marmo venato, oltre al chiaro volto di Agrippina, che dopo la pulitura si è rivelato essere stato eseguito in un blocco di marmo bianco puro, in contrasto con la scelta operata per il vestito.

La scultura di Agrippina Maggiore fa parte del gruppo di dodici statue in marmo lunense (oggi di Carrara), che raffigurano a grandezza superiore al naturale i membri della famiglia imperiale giulio-claudia. In origine le opere erano allineate su un podio lungo una parete della basilica dell’antica città romana di Veleia, dove nel  1760 il duca don Filippo di Borbone ha avviato gli scavi archeologici.

I ritrovamenti sono ora conservati ed esposti nel Museo Archeologico di Parma e nell’Area archeologica di Veleia, entrambi sotto la gestione del Complesso Monumentale della Pilotta.

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