Si è ufficialmente aperta la stagione di pesca nella zona turistica di Piane di Carniglia, tra le mete più amate dagli appassionati dell’Appennino parmense. Un appuntamento che, anno dopo anno, conferma come la pesca sportiva in acque interne rappresenti molto più di un passatempo: è un motore silenzioso di turismo e di economia locale.
I numeri nazionali raccontano un settore tutt’altro che in declino. Secondo i dati della FIPO (Federazione Italiana Pesca Sportiva e Offerta Turistica), in Italia si contano oltre 2,5 milioni di praticanti, per un mercato interno che vale circa 300 milioni di euro all’anno. Il quadro europeo è ancora più eloquente: secondo la European Fishing Tackle Trade Association (EFTTA), la pesca sportiva genera nel Vecchio Continente circa 10,5 miliardi di euro l’anno, tra viaggi, attrezzature ed esperienze. Un settore che cresce in modo trasversale, inserendosi nel più ampio boom del turismo outdoor — e che trova nelle aree montane e appenniniche uno dei suoi terreni d’elezione, contribuendo in modo decisivo alla destagionalizzazione dei flussi verso le aree interne.
Le Piane di Carniglia si inseriscono perfettamente in questo scenario. Come già nella stagione precedente, l’area è suddivisa in due zone distinte: la Zona Cattura (dal punto A al punto C), dove vige l’obbligo di trattenuta, e la Zona No Kill (dal punto C al punto D), riservata a chi pratica la pesca a rilascio, con un massimo di 15 presenze giornaliere.
La pesca è consentita tutti i giorni, ad eccezione dei venerdì non festivi. Resta confermato il periodo estivo di sospensione dei rilasci, durante il quale sarà comunque possibile pescare nella riserva acquistando il permesso, i cui prezzi rimangono invariati rispetto all’anno scorso.
I biglietti sono acquistabili nei quattro punti vendita autorizzati: l’Osteria del Taro a Tornolo (biglietti per entrambe le zone), il Bar al Ponte e il Bar Milan a Compiano (zona cattura), e la Locanda Cecchino alle Piane di Carniglia (zona cattura).
«Le Piane di Carniglia sono un posto che non stanca mai», dichiara Roberto Agazzi, assessore alle attività produttive del Comune di Bedonia. «L’apertura della stagione continua a essere un momento fortemente atteso e partecipato, capace di richiamare ogni anno un numero significativo di appassionati. La ripartenza, segnata da una presenza consistente di pescatori lungo la zona turistica, conferma il valore strategico di quest’area e l’importanza di proseguire nel suo percorso di valorizzazione. È un segnale concreto della capacità di questo luogo di generare attrattività e sviluppo per il territorio».
Per informazioni sui permessi e sui punti vendita, contattare direttamente le strutture indicate.
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