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Olio CBD: cos’è e da dove deriva

L’olio CBD è un preparato ottenuto dal cannabidiolo, uno dei principali composti presenti nella cannabis, e formulato in una base oleosa. Non coincide con la pianta in sé, non è sinonimo di “olio di canapa” in senso generico e non va confuso con il THC, che è un altro cannabinoide con un profilo diverso. Per capire davvero che cosa sia, bisogna distinguere tra molecola, estratto e prodotto finito: il CBD deriva dalla Cannabis sativa L., ma l’olio CBD nasce da una filiera di estrazione e formulazione, non da una semplice spremitura dei semi.

Cos’è l’olio CBD

Con l’espressione “olio CBD” si indica di solito un estratto di canapa o una forma più purificata di cannabidiolo, disciolta in un olio vettore per ottenere un prodotto finito. La distinzione è essenziale: il CBD è la molecola, l’estratto è la frazione ricavata dalla pianta, l’olio CBD è la formulazione finale. Per questo due prodotti venduti con lo stesso nome possono essere molto diversi per concentrazione, purezza, presenza di altri cannabinoidi e qualità della lavorazione. Le analisi sui prodotti in commercio mostrano inoltre che l’etichetta non sempre descrive con precisione il contenuto reale e che in alcuni campioni sono stati rilevati contaminanti come metalli pesanti, solventi residui e pesticidi.

CBD e cannabinoidi: una breve spiegazione

I cannabinoidi sono composti presenti nella pianta di cannabis. I più noti sono THC e CBD, ma non sono la stessa cosa: il THC è il principale composto associato agli effetti inebrianti della cannabis, mentre il CBD ha un profilo differente. Oltre a THC e CBD, nella pianta sono stati identificati più di 100 altri cannabinoidi.

Da quale pianta deriva il CBD

Il CBD deriva dalla Cannabis sativa L.. Nel contesto europeo, la canapa industriale è collegata a varietà certificate con tenore di THC inferiore allo 0,3%, coltivate a partire da sementi ammesse nel catalogo comune UE. Ma qui va chiarito un equivoco frequente: il CBD dei prodotti commerciali non proviene in genere dai semi. Le fonti scientifiche indicano che i semi di canapa contengono al massimo tracce di fitocannabinoidi; queste tracce dipendono spesso dalla contaminazione della superficie del seme con la resina delle parti più ricche di cannabinoidi durante raccolta e lavorazione. La pulizia dei semi riduce ulteriormente questi residui. In altre parole, è scorretto scrivere che il CBD “si ricava dai semi”: nei prodotti al CBD proviene in genere da estratti ottenuti dalle parti della pianta più ricche di cannabinoidi, non dai semi.

Come viene prodotto l’olio CBD

L’olio CBD è un prodotto formulato. La filiera, in sintesi, comprende coltivazione, raccolta del materiale vegetale, preparazione ed essiccazione della biomassa, estrazione dei composti di interesse, eventuale purificazione, standardizzazione del contenuto di CBD e infine miscelazione con un olio vettore. Questo passaggio è decisivo perché l’olio CBD non nasce come un normale olio alimentare ottenuto per spremitura: prima si ottiene un estratto dalla biomassa della pianta, poi lo si raffina e lo si formula. Il risultato finale può contenere essenzialmente solo cannabidiolo oppure una matrice più ampia di composti, a seconda del processo scelto. Anche per questo il contenuto reale di CBD, la presenza di altri cannabinoidi e l’eventuale presenza di residui o contaminanti possono variare in modo sensibile da un prodotto all’altro.

Principali metodi di estrazione

Non esiste un solo modo per ottenere il CBD dalla canapa. Tra i metodi più citati ci sono la CO2 supercritica, molto usata su scala industriale, e l’estrazione con etanolo, anch’essa ampiamente impiegata. Ogni tecnica incide su resa, purezza, profilo dei cannabinoidi estratti e necessità di fasi successive di purificazione. La CO2 supercritica può offrire un buon controllo del processo, ma non va presentata come la soluzione migliore in assoluto; l’etanolo, dal canto suo, può garantire buone rese, ma richiede una gestione accurata delle fasi successive.

Tipologie di olio CBD

Sul mercato compaiono spesso tre diciture. Full spectrum indica in genere un prodotto che contiene CBD insieme ad altri composti della pianta, compresi altri cannabinoidi e di solito tracce di THC. Broad spectrum indica prodotti che mantengono più composti della pianta ma con THC rimosso o ridotto a livelli non rilevabili secondo certi criteri. CBD isolate, invece, indica una forma composta essenzialmente da cannabidiolo più purificato. Queste categorie sono utili per descrivere la composizione, non per stabilire una gerarchia. Inoltre non sono etichette perfette: le analisi dei prodotti commerciali mostrano che una quota rilevante dei prodotti etichettati come full spectrum, broad spectrum o isolate non rispetta sempre del tutto i criteri dichiarati.

L’olio CBD contiene THC?

La risposta corretta è: dipende. Un olio full spectrum può contenere tracce di THC; un broad spectrum punta in genere a ridurlo o rimuoverlo; un isolate dovrebbe contenere essenzialmente CBD. Ma il risultato reale dipende dalla materia prima, dal metodo di estrazione, dalla purificazione e dai controlli di qualità. Anche il fatto che la canapa industriale UE derivi da varietà certificate sotto lo 0,3% di THC non basta, da solo, a descrivere il contenuto del prodotto finito. Resta poi la distinzione di base: THC e CBD sono composti diversi, e il CBD non mostra il profilo tipicamente associato al THC.

Perché l’olio CBD è così diffuso

La diffusione del tema dipende da più fattori: crescita dell’interesse per la canapa industriale, maggiore attenzione scientifica verso i cannabinoidi e sviluppo di un ampio mercato di formulazioni commerciali. Questo, però, non significa che tutti i prodotti al CBD siano equivalenti o validati allo stesso modo. Le autorità sanitarie ricordano infatti che l’esistenza di un farmaco approvato a base di CBD in ambiti specifici non legittima automaticamente l’intero mercato consumer. Per orientarsi in modo serio, il punto di partenza resta uno: capire che l’olio CBD non è un generico “olio di canapa”, ma un prodotto che nasce da una pianta precisa, da un estratto specifico e da una formulazione finale che può cambiare molto da caso a caso.

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