Fondato da Rodolfo Tanzi nel 1201 e adibito a ricovero di infermi e malati, l’Ospedale Vecchio nel quartiere di Oltretorrente a Parma è tra i più antichi edifici italiani di architettura ospedaliera. Contraddistinta da un’imponente struttura rinascimentale quattrocentesca, il complesso è oggetto di un profondo intervento di restauro e rifunzionalizzazione voluto dal Comune, dove all’interno prenderà forma ParCO, il nuovo hub culturale dedicato al contemporaneo nato da una proposta dell’associazione Parma io ci sto!.
Il nuovo spazio aprirà le sue porte al pubblico il prossimo 27 settembre 2025, ospitando un forum internazionale coinvolgendo artisti e figure del settore culturale, a cui seguirà una open call per selezionare il futuro progettista culturale del nuovo spazio.L’obiettivo del nuovo hub culturale di Parma è quello di ospitare mostre, attività educative e multidisciplinari coinvolgendo figure autorevoli del campo curatoriale e progettuale. Per gestire l’intera programmazione di ParCO sarà indetta una open call internazionale (tra settembre e novembre 2025) per individuare una figura capace di elaborare un progetto finalizzato a supportare il potenziale della nuova istituzione, costruendo relazioni con artisti, musei e pubblici, su scala locale e internazionale.
“Dopo un percorso partecipativo che ha coinvolto varie anime culturali della città, stiamo costruendo un progetto ambizioso, per dare vita a una nuova realtà di respiro internazionale dedicata all’arte contemporanea, all’interno dell’Ospedale Vecchio: uno spazio unico al mondo che il Comune di Parma sta restaurando”, spiega ad Artribune Corrado Beldi di Parma io ci sto!. “Il progetto si avvarrà della collaborazione di un advisory commitee costituito da soggetti primari del mondo della cultura, che ci aiuteranno a interpretare al meglio un progetto in grado di dialogare con le varie anime del quartiere, della città e capace di confrontarsi con il mondo dell’arte contemporanea. Uno spazio dinamico nel segno della multidisciplinarità, che proporrà non soltanto progetti espositivi, ma anche iniziative che abbracciano i vari ambiti delle arti e della performance”.
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