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Ma che ne può sapere, chi non viene allo stadio nella pioggia o sotto il sole

di Silvia Delmonte 

“Domenica mattina. Si ma non è una domenica come tutte le maledette altre perché la tua squadra si gioca il primo posto.

Ok e’ già tornato in A.

Nella categoria dove hai vissuto momenti unici, indimenticabili e dove SI meriti di tornare.

Momenti che solo chi segue il Parma da una “vita” come noi porta nel cuore e sa cosa vuol dire stare 90’ sotto l’acqua o col sole in fronte come recita un canto della curva Nord.

Per noi che il Tardini è come casa, per noi oggi è un giorno carico di emozioni e ansie che nel momento stesso in cui i nostri undici calciatori entrano in campo scompaiono e diventano un insieme di emozioni.

Alla fine ce l’abbiamo fatta tutti insieme xchè il Parma calcio è questo, è la sua città , i suoi tifosi uniti contro tutti gli ostacoli che non ci hanno fermato nemmeno oggi.

Vedere un Benedyczak “zoppicante” con le stampelle andare verso i suoi compagni alzare la coppa ti ripaga di tutto e il cuore ti scoppia di gioia e sei già pronta per unA nuovA avventurA di nuovo tutti insieme.

Io guardo e di fianco vedo la mia “compagna di calcio” con la penna in mano già pronta per scrivere un nuovo capitolo.

Ma che ne sa di questo chi viene a fare vetrina quando non serve, quando è facile, quando è comodo.

O chi dice “tanto casino, tanto sfarzo, tante feste per una coppa di B. Il Parma è la quarta italiana più titolata in Europa, che ve ne frega”.

Ce ne frega che solo chi c’era sempre, sa.

E di chi non può capire, non ce ne frega a noi. Che sappiamo”.

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