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50 (anni) Special: la storia dei movimenti omosessuali di Parma

Nell’ambito delle iniziative legate alla celebrazione della Giornata contro l’omotransbifobia del 17 maggio, co-organizzate dal Comune di Parma, in collaborazione con le associazioni che si occupano di tematiche LGBT si è svolto presso l’Auditorium Mattioli del Palazzo del Governatore, il convegnodal titolo “50 special: il pride a Parma, una storia di tutt*”.

L’incontro intitolato ha voluto celebrare i primi moti e le prime rivendicazioni del mondo Rainbow, con la nascita del FUORI e di tante altre realtà locali.

Testimonial e moderatore del convegno è stato Giorgio Bozzo, produttore, autore, regista televisivo e radiofonico che da trenta anni si occupa di ricerca della storia del movimento LGBTIQ+ e che ha presentato un suo podcast intitolato “Le radici dell’orgoglio” affinché il tema fosse introdotto nel migliore dei modi.

 

Relatore il giornalista Beppe Ramina, che ha ripercorso le tappe del suo impegno negli anni a cavallo tra i 70 e gli 80 e le responsabilità gestite come primo presidente nazionale di Arcigay.
Ramina ha invitato tutti i presenti a tenere sempre alta la guardia affinché siano rispettati i diritti di tutti.

Sul palco è stata poi la volta di Silvio Malacarne, attivista di lungo corso nonché attore e fondatore della compagnia teatrale KTTMCC di Parma presentando un quadro generale del panorama omosessuale della Parma degli anni 60-70-80.

Roberta Vannucci, altra attivista storica della realtà toscana e nazionale, ha ricordato le tante azioni di lotta e le diverse iniziative portate avanti dal movimento lesbico.

“Quanto attivismo e quanti sacrifici per fare rispettare i propri diritti e per fare accettare le proprie proposte distinguendosi, nel contempo dalla realtà gay che è sempre stata predominante nel mondo omosessuale” dice Neviana Calzolari, donna transessuale, scrittrice e sociologa da sempre considerata da tutti una delle più attente osservatrici del panorama politico-sociale dei nostri tempi, ha sottinteso la sofferenza di tante persone che per farsi accettare e rispettare devono faticare ancora di più rispetto agli altri membri del mondo queer.

Ultimo in ordine di tempo è stato l’intervento di Gianni Geraci più volte presidente dell’Associazione il Guado intervenuto in qualità di portavoce del Coordinamento dei Gruppi di Cristiani Omossessuali in Italia, riferendo circa le difficoltà create in passato da uomini della Chiesa Cattolica e dei tanti cambiamenti di rotta dell’atteggiamento assunto dal Vaticano nei confronti delle persone LGBT.

Geraci ha parlato di sacerdoti illuminati e coraggiosi, come Don Marco Bisceglia e il parmigiano Don Luciano Scaccaglia,  che non hanno avuto problemi a difendere a spada tratta le persone del mondo Rainbow che spesso e volentieri sono state discriminate proprio dalla Chiesa.

Geraci ha fatto riferimento anche alla maggior ventata di libertà portata in Vaticano proprio da Papa Francesco.

Tutti i relatori concludendo i propri interventi hanno lasciato ai presenti e al Comitato Parma Pride l’invito a resistere, a considerarsi sempre “fanti” dietro le barricate e a vivere il proprio attivismo come “favolosi pionieri”.

L’appuntamento per tutti è per sabato 18 giugno, alle ore 15 in piazzale Santa Croce per dare inizio al primo Pride storico della città di Parma e colorare di arcobaleno tutte le strade della città.

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