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Apre la mostra fotografica di Giacomo Faccini: ‘rubo in un clic dall’anima femminile la mia parte mancante’

di Titti Duimio


Donne, particolari, gesti, movimento e forza che il corpo femminile sa esprimere oltre la fisicità.

Questi i soggetti della mostra fotografica di Giacomo Faccini che ha aperto oggi 6 novembre alla Galleria AOT di via Bixio 5.

Scatti in bianco e nero che attraversano il corpo femminile a volte senza il bisogno di un volto, scatti che raccontano storie di rispetto assoluto per l’universo donna come dote vitale, scatti che vanno ben oltre la materia raccontata, che trapassano il corpo e pizzicano la pura essenza di una sensibilità femminile ammirata e mancante, riconosciuta e restituita dall’obiettivo.

Nudi mai espliciti ma solo strumenti di sfondi estetici per parlare d’altro e di oltre, pretesti e veicoli per citare  “l’essenza, oscurando il superfluo mettendo in risalto la luce nascosta della loro anima. In questa passione, con gentilezza e profondo rispetto, cerco e ritrovo pezzi della mia interiorità”

“Ogni scatto esprime una nota distintiva di carattere e attitudine dell’universo donna, a me complementare, che mi appartiene nel momento in cui la colgo in una sensazione di ideale e poetica umanità che si completa in una perfezione circolare indispensabile e inevitabile- spiega l’autore”

Un viaggio in 17 immagini che si snoda lungo il percorso espositivo partendo da una foto dell’artista per arrivare alla completezza nello scatto centrale con protagonista la sorella che riassume e annuncia ogni gesto raccontato nei ritratti precedenti. Carlotta è tutte le donne, un turbine d’emozione, tutti i gesti e tutte le anime ‘rubate’ nei clic che con lo sguardo portano a lei, è il ‘Ciel’ sotto il quale l’autore guarda il mondo ritrovandosi perfettamente in equilibrio in un dialogo intimo tra oggetto e soggetto, è movimento fissato in un attimo che parla, energia vitale che nutre chi ascolta, forza pura con il coraggio della fragilità.

Niente più tetti ne pareti, nessuna percezione cromatica, una veste invisibile: soltanto l’Essere.

Ad ogni scatto Giacomo Faccini ha abbinato una canzone (scaricabile attraverso il QR code che li accompagna) che amplifica e rende sonora l’emozione catturata:

Alloy mental – Alloy mental

Night -Ludovico Einaudi

Over now – Post Malone

Stay – Hans Zimmer

Somethin’ stupid – Frank Sinatra

Everybody’s talkin – Harry Nilsson

Any other name – Thomas Newman

Palm trees – téo

What a wonderful word – Luis Armstrong

Too young – Post Malone

Tessa – Steve Jablonsky

Don’t you -Simple Minds

A horse with no name – America

A close friend – James Newton

La vie en rose – Luis Armstrong

Fhater and son – Cat Stevens

Ain’t no mountain – Marvin Gayen

La mostra resterà aperta al pubblico, con ingresso libero, fino al 24 novembre dalle 10 alle 12:30 e dalle 16 alle 19:30

Giacomo Faccini nasce a Parma, anno 1991.

Scende dalla sua moto, per dedicarsi alla fotografia nel 2010.

Una passione nata per una sfida, diventata in seguito un obbiettivo di Vita.

Inizia con una macchina fotografica a rullino priva di esposimetro, la quale gli ha permesso di gestire senza aiuti la luce dell’immagine. Con il passare degli anni ha affinato questa tecnica autodidatta, ricreando nuovi giochi di ombre fino ad arrivare allo stile che tutt’ora porta nei suoi scatti e che continua ad evolvere.

Ogni sua foto è l’essenza di una ricerca introspettiva, nata da un bisogno personale di percepire le emozioni, l’anima, la verità. In un gesto spontaneo, in uno sguardo o in un sorriso, Giacomo riconosce il soggetto e lo svela, mettendo a nudo la sua personalità, la sua viva sensazione.

Nei suoi scatti abitano personaggi differenti, tra questi molte figure femminili.

Le Donne hanno da sempre determinato la vita dell’artista: il forte legame che ha con la madre e la sorella ha insegnato lui ad amarle, altre relazioni invece ad odiarle ma poco conta. La sensibilità che si cela nel corpo di una donna è grande fonte di ispirazione, così come il messaggio nascosto di una canzone.

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