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A Langhirano il Teatro è educazione: prosegue il laboratorio creativo per ragazzi ideato da Ermo Colle


Collaborazione, costanza, una grande promessa di impegno sociale insieme ad arte e creatività sono gli ingredienti fondamentali che hanno permesso il percorso laboratoriale in presenza di Teatro – Educazione, eccetto un paio di incontri on line, durante quest’anno difficile soprattutto per gli adolescenti. Il percorso laboratoriale, di durata biennale, è  reso possibile dal contributo del Comitato Territoriale IREN di Parma.

Grazie ad ASP Azienda Sociale Sud-Est che ha promosso l’iniziativa con la collaborazione della Cooperativa Connessioni, Circolo La Ruota di Lesignano dè Bagni, il Gruppo Alpini di Langhirano, educatori e famiglie che hanno supportato ed aiutato per l’organizzazione dei ragazzi.

Le Associazioni Ermo Colle e Focus Comunicazione hanno progettato e ideato il lungo percorso  e realizzano gli incontri settimanali improntati sulla familiarizzazione ed esplorazione del linguaggio del corpo, gestualità e attenzione al personale potenziale espressivo.

L’idea fondante del progetto – che vede 14 ragazzi protagonisti –  pone nell’arte lo strumento indispensabile per lo sviluppo della personalità, i conduttori del progetto (che proseguirà anche l’anno prossimo) hanno lavorato intorno al concetto di creatività in quanto attitudine fondante dell’individuo, soprattutto durante un tempo della vita così fertile come quello che va dai 13 ai 15 anni.

E’ proprio nel momento della crescita che la dimensione creativa acquista un ruolo importante e diviene l’elemento che mette in comunicazione i ragazzi.

Si è così approfondita la dimensione dell’arte e della creatività come possibile esperienza di ognuno e come impotante risorsa interiore alla quale attingere anche in momenti di crisi.

Agli incontri dedicati al linguaggio teatrale ed alla teatroterapia condotti da Adriano  Engelbrecht e Simona Delbono si è aggiunta la pratica fotografica con la collaborazione di Federico Picciani fotografo e formatore che ha offerto ai ragazzi la possibilità di essere protagonisti anche attraverso l’arte fotografica.

La fotografia, intesa come mezzo artistico, ha coinvolto con entusiasmo i ragazzi che hanno potuto intraprendere un percorso attraverso nozioni teoriche, grazie alle quali  hanno appreso le basi della conoscenza del mezzo e delle sue potenzialità sia per un uso personale sia per un uso volto alla comunicazione.

Alla teoria è seguita la pratica, hanno fotogafato i “loro momenti” importanti che li hanno accompagnati e che li accompagnano nel laboratorio.

A coinvolgerli è stato  il concetto di confine del proprio corpo e dello spazio condiviso. Un percoso di raffigurazione e dunque di consapevolezza che da singoli individui costruisce il concetto di comunità che in questi mesi si è andata delineando.

Le immagini prodotte sono un importante bagaglio di conoscenze e la testimonianza di una capacità creativa che i ragazzi stanno maturando.

Dalle immagini scaturiscono anche percorsi fatti di parole, pensieri che andanno ad aggiungersi agli incontri di carattere teatrale tenuti da Adriano Engelbrecht.

Il laboratorio prosegue a Langhiano fino a luglio presso la Baita degli Alpini e a fine luglio vi sarà un appuntamento pubblico e condiviso di questa prima parte del percorso che riprenderà poi in autunno.

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