Home » Ambiente » L’Associazione ‘Io non ho paura del lupo’ risponde ai tanti furti subiti e lancia una raccolta fondi

L’Associazione ‘Io non ho paura del lupo’ risponde ai tanti furti subiti e lancia una raccolta fondi

L’Associazione Io non ho paura del lupo si occupa di favorire la convivenza tra il lupo e le attività umane, di progetti di ricerca sul campo e più in generale lavora per la salvaguardia del lupo in Italia e per la sua conoscenza.
Le attività di ricerca e monitoraggio sul lupo si basano principalmente sull’utilizzo delle “foto-video trappole”, delle fotocamere che vengono lasciate nel bosco e che si attivano automaticamente al passaggio degli animali, registrando foto o video in modo molto discreto e senza arrecare disturbo agli animali.
Nel corso di questi anni le immagini raccolte dall’associazione, pubblicate frequentemente dalla stessa hanno totalizzato complessivamente milioni di visualizzazioni e sono state pubblicate da tutti i principali quotidiani italiani.
Nonostante tutte le attrezzature siano assicurate con catene e lucchetti e siano identificabili, a partire dal 2016 nel territorio dell’alta Val Taro, in Provincia di Parma, l’associazione ha subito oltre 45 furti di questi strumenti, con un danno stimato di quasi € 8.000, una cifra enorme per un’associazione di volontari.
Un danno insostenibile, che rende il lavoro sul campo molto difficile e limita in modo sostanziale la possibilità di raccogliere dati.
La presenza sul territorio dei volontari di Io non ho paura del lupo, insieme alla rigorosa raccolta dei dati, è fondamentale perché permette di acquisire molto materiale video, un formidabile strumento per arrivare al cuore delle persone e sensibilizzare su questi temi, permettendo all’associazione di accrescere le conoscenze sul predatore, divulgare informazioni corrette ed essere in prima linea per favorire la coesistenza tra fauna selvatica ed attività umane.
Con questa raccolta fondi lanciata sulla piattaforma GOFUNDME e attiva fino al 31 dicembre l’associazione non solo vuole denunciare questa situazione ormai giunta al limite, ma vuole raccogliere nuovi fondi per acquistare 30 nuove foto/video trappole e il materiale che serve per farle funzionare (batterie, schede di memoria, lucchetti di sicurezza, sim GSM), in modo da coprire in modo adeguato il territorio interessato dalle attività di monitoraggio che in questo momento è purtroppo scoperto a causa dei furti subiti.
Inoltre, grazie alle nuove tecnologie disponibili, l’associazione con questi fondi vorrebbe acquistare strumenti che, in caso di furto o manomissione, consentiranno alle autorità competenti di risalire ai responsabili scoraggiando il ripetersi di questi furti.

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.I campi obbligatori sono evidenziati *

*