Home » Cultura&Spettacoli » 19 marzo- Al Palazzo del Governatore gli appuntamenti con la storia a cura dell’Università

19 marzo- Al Palazzo del Governatore gli appuntamenti con la storia a cura dell’Università

Al via gli incontri della rassegna “Libri di Storia” che si terranno a Palazzo del Governatore  alle ore 17 dei giorni 19 marzo, 10 aprile e 7 maggio, rispettivamente con Andrea Addobbati (autore di “Facchinerie. Immigrati bergamaschi, valtellinesi e svizzeri nel porto di Livorno – 1602-1847”), Daniele Marchesini (“Bianchi. Una storia italiana”) e Gigliola Fragnito (“Rinascimento perduto. La letteratura italiana sotto gli occhi dei censori – secoli XV–XVII”).

«Libri di Storia – Incontri con gli Autori» è un’iniziativa promossa dall’Università di Parma all’interno delle azioni di Terza Missione dell’Ateneo (delega rettorale per le iniziative culturali di carattere storico assegnata al prof. Piergiovanni Genovesi) volte a contribuire allo sviluppo sociale, culturale ed economico della Società, comunicando e divulgando la conoscenza attraverso una relazione diretta con il territorio e con tutti i suoi attori. 

La presentazione di una serie di novità editoriali di storia, alla presenza degli autori, si propone sia di far conoscere più da vicino alla città la ricerca svolta all’interno dell’Ateneo cittadino e, più in generale, di favorire la diffusione della conoscenza storica al fine di leggere in modo più profondo, articolato e dialogante il mondo attuale.

La partecipazione alle presentazioni è valida come aggiornamento per gli insegnanti che si iscriveranno attraverso la piattaforma S.O.F.I.A.

 

Nel primo incontro del 19 marzo sarà protagonista il libro di

Andrea Addobbati
“Facchinerie. Immigrati bergamaschi, valtellinesi e svizzeri nel porto di Livorno – 1602-1847”

Sin dal Medioevo l’area alpina fornì le braccia per i lavori più umili alle economie urbane di pianura e agli scali marittimi. Sono brentadori, carbonari, carriolai, cestaroli e facchini. I camalli di Genova, il cui più antico statuto è del 1340, erano tutti montanari della Val Brembana. Anche i bastagi dei fondaci veneziani scendevano dalla Bergamasca, mentre si dice che i lavoratori di Urgnano fossero già impiegati come uomini di fatica dalla Dogana di Pisa nel XIII secolo. Sono le avanguardie di un movimento migratorio che si farà molto intenso tra ‘400 e ‘500. Nelle città di mercato il facchinaggio aveva una sua gerarchia interna, e un suo cursus honorum, che culminava con l’aggregazione in una compagnia privilegiata incaricata dai pubblici poteri di maneggiare e trasportare le merci sottoposte al dazio. Compagnie del genere ce ne furono ad ogni snodo doganale della rete commerciale italiana, specialmente nei porti marittimi, ed erano tutte formate da lavoratori immigrati. Il volume ripercorre la storia della Compagnia dei facchini della Dogana di Livorno dalla fondazione, nel 1602, fino alla soppressione, tenendo presenti le due prospettive attraverso le quali è possibile osservarla: la prospettiva marittima, quella del porto dove gli immigrati svolgono la loro attività, e la prospettiva alpina, quella delle famiglie e delle comunità di origine. Alla fine si scoprirà che una medesima storia può essere raccontata in maniere molto diverse.

(dal sito della casa editrice ETS)

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.I campi obbligatori sono evidenziati *

*