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Inaugurata la mostra su Vittorio Adorni- “1968-2018: cinquantesimo anniversario del Mondiale di ciclismo”

Le fughe in solitaria sulla Faema bianca (col numero 74 del mondiale sulla canna). La borsa vintage dove metteva gli indumenti da atleti. Ritratti di uno sport in bianco e nero che fa parte della storia d’Italia scorrono lungo le navate di San Quirino. E una lunga intervista di Gianni Mura, giornalista simbolo della letteratura ciclistica italiana, a ripercorre puntale le tappe del Campione del mondo parmigiano.

E’ stata inaugurata così, alla presenza dei curatori Paolo Gandolfi e Alessandro Freschi, e degli assessori del Comune di Parma Marco Ferretti e Nicoletta Paci, la mostra dedicata al campione a due ruote.

In San Quirino (via Ospizi Civili 1) è  ufficialmente aperta (fino al 9 Settembre (feriali 10-12 / 16.30- 18.30 – festivi 10/12 – chiuso 1 e 2 Settembre)   “1968-2018: cinquantesimo anniversario del Mondiale di ciclismo conquistato da Vittorio Adorni“. Grazie a due collezionisti parmigiani Alessandro Freschi e Paolo Gandolfi, in collaborazione con Fondazione Sport Parma e con il patrocinio del Comune di Parma l’esposizione vuole celebrare il cinquantesimo di una grande vittoria di un campione parmigiano.

“A 50 anni dal quel 1 settembre 1968 abbiamo pensato di restituire alla città una pagina della sua storia. E’ stata una grande gioia vincere un Mondiale, ne sono ancora molto fiero. Ancora oggi ricevo attestati di stima da tantissime persone e da tutto il mondo.” Ha commentato Vittorio Adorni “Ho scritto una pagina della storia del ciclismo vincendo un Mondiale con una fuga di 230km, con gli ultimi 90 in solitaria, un’impresa per ora unica. Sono felice di celebrare questa vittoria Mondiale nella città di Parma insieme a tanti amici, ho ancora tanta passione da trasmettere alle nuove generazioni”.

“E’ doveroso celebrare una pagina della storia dello sport che appartiene ad un grande campione e  anche alla nostra città. Parma è nota nel mondo per le sue eccellenze alimentari, ha atleti e squadre anche oggi ai massimi livelli, ma è importante che le nuove generazioni si approprino anche della sua storia, conoscano i personaggi e le vicende di chi ha portato il suo nome sul podio.” Ha sottolineato l’assessore Marco Ferretti. “Vittorio  Adorni è stato un grande campione, è stato un uomo eclettico, che non è venuto meno all’impegno civico. E’ un onore e un esempio per la città. Questa mostra è un’occasione anche per rendersi conto di come questi atleti arrivavano alla vittoria: come è cambiata la dieta, l’abbigliamento, l’apparato tecnico che accompagna lo sportivo. Sono esempi anche per questo di tenacia, di coraggio, di incredibili prestazioni e di risultati sorprendenti”

Immagini, cimeli e videoproiezioni ripercorrono, nell’ambiente ovattato di San Quirino, le tappe della carriera del campione Vittorio Adorni, dagli inizi  fino alle esperienze del campione parmense in campo istituzionale e dirigenziale (Adorni è stato Assessore allo Sport del Comune, forbito presentatore televisivo, ed è – a titolo gratuito dal 2012 – Presidente di ParmaZeroSei).

Un occhio particolare viene riservato proprio a quel 1968 che, attraverso una serie di eventi sportivi e storici viene ancora oggi considerato un simbolo del cambiamento globale. Il noto giornalista Gianni Mura, uno dei simboli della letteratura ciclistica italiana.

Il lavoro di Alessandro Freschi e Paolo Gandolfi, col supporto di Vittorio Adorni, è frutto di un’approfondita ricerca e di una meticolosa raccolta di immagini e ricordi, in parte provenienti dalle rispettive collezioni ed in parte dall’archivio dello stesso Adorni. Un lavoro duro, di quasi sei mesi, cercherà di spiegare al visitatore cosa ha rappresentato Vittorio Adorni per la nostra città.

In occasione dell’anniversario e nell’ambito della mostra viene promosso anche un Convegno celebrativo il 1 Settembre 2018 alle 15.30 presso l’Auditorium Carlo Gabbi di Credit Agricole “Green Life” (Via Spezia 138). Anche in quell’occasione, con gli interventi moderati dal giornalista RAI Auro Bulbarelli, presenzieranno noti esponenti del mondo della cultura e dello sport nazionale per portare la propria testimonianza sulla figura di Adorni ed il proprio ricordo del Mondiale di Imola.

Nell’occasione verrà proiettato un video girato dal giovane regista parmigiano Giovanni Pellegri, con l’aiuto di Alessandro Freschi e Paolo Gandolfi.

Le immagini della mostra e dei video sono tutte provenienti dagli archivi di Alessandro Freschi, Paolo Gandolfi e Vittorio Adorni. Gli eventi sono stati realizzati grazie al contributo di importanti sponsor nazionali e locali.

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