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Pizzarotti abbandona M5S: “Faccio un favore a Grillo”. Beppe: “Ciao Pizza”, il botta e risposta sui social

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Il primo passo – e ultimo – l’ha fatto il sindaco di Parma. E’ giunta oggi, 3 ottobre 2016, la conclusione della lunga storia d’amore-odio tra Pizarotti e Grillo. Dopo 144 giorni di silenzio sulla sua espulsione o meno dal M5s, è Pizzarotti a superare l’impasse.

“Io ringrazio Beppe Grillo perché senza di lui non mi sarei alzato dal divano ma oggi non posso che lasciare questo movimento. Il Movimento che non è più quello di una volta” dichiara l’ex 5 stelle in una gremita conferenza stampa che si è tenuta in Municipio. “Non si è voluta ricomporre una situazione che era risolvibile. Non ci si è voluti mettere intorno al tavolo”. Amare e sentitamente dispiaciute le parole del primo cittadino che dopo 3 anni di amministrazione e quasi totale indifferenza da parte del suo movimento decide che quello non è più il suo posto. “Non dico da quando c’è stata la sospensione ma dal momento dell’archiviazione (delle indagini sulle nomine del Teatro Regio, ndr) nessuno si è fatto sentire. Se non qualche parlamentare. Nessuno ha chiamato. – dichiara il sindaco – Con questa decisione, questo passo, farò un piacere al garante che così non dovrà, ancora una volta, decidere niente. Mi sono stufato di fare da solo. Dicono che non accetto le critiche ma io sono il primo ad ascoltarle e a fare autocritica. Io ho pagato per aver messo la mia città prima del Movimento e lo rifarei. Avevo dichiarato di essere il sindaco di tutti i cittadini e non soli di quelli 5 stelle e fui criticato. Non pretendo delle scuse adesso ma almeno una presa di coscienza. La cosa peggiore è che non si voglia imparare dalla propria storia”. Al momento il sindaco non prevede di intraprendere vie legali, se queste ci saranno dipenderà dalla risposta che i vertici 5 stelle daranno alle dichiarazioni di oggi.

Due pesi e due misure. Da tempo Federico Pizzarotti accusa il direttorio di essersi comportato diversamente con lui e Nogarin, sindaco di Livorno. Secondo il sindaco di Parma ulteriori conferme di tale tesi arrivano dai comportamenti sul caso Roma e sindaco Raggi: “Cosa sarebbe successo se fossi stato io a nominare un tesserato del PD? Grillo adesso lo difende. Io critico sul caso Roma solo di non aver spiegato cosa stava succedendo. Aver capito male delle email non mi sembra una risposta. E’ giusto cambiare idea. Il problema non è il cambiamento ma come questo viene spiegato. Mi dispiace di non aver pubblicato il giorno stesso dell’arrivo l’avviso di garanzia ma ritengo ancora fosse giusto fare così. Come ho già detto erano coinvolte altre persone, tutto il CDA del Teatro Regio, e non era giusto coinvolgerli “. Secondo Pizzarotti, il M5s invece non darebbe conto delle sue azioni e porta come esempio il referendum sull’uscita dall’euro per cui si erano raccolte firme. “Firme che sono state fatte sparire. Ora non se ne parla più, nessuno spiega niente”. “Come amministrazione di questa città abbiamo cambiato idee molte volte ma abbiamo sempre spiegato le ragioni. – continua Pizzarotti – Amministratore pubblico non lo si diventa ma lo si diventa facendolo. Nessuno tiene conto delle difficoltà che questo comporta. Dalla solitudine alle difficoltà anche famigliari, perché dietro a un amministratore c’è qualcuno e se lo si diffama non si fa male solo a lui”.

Pizzarotti, punito per non essere stato tra le righe, si rivolge agli attivisti 5 stelle: “Mi dispiace per gli attivisti che continuano a crederci. A loro auguro in bocca al lupo più che a me. Lo vedremo tra qualche tempo chi aveva ragione. La codardia di non dare risposte va cercata nel direttorio e chi si nasconde dietro al garante. Non dobbiamo essere dei grillini, tante piccole repliche. Dobbiamo essere persone con la propria testa”. Secondo il sindaco all’interno del movimento vige la paura di parlare liberamente “Di Maio e Di Battista stanno usando oggi dei toni diversi da quelli di Grillo, giustamente, ma c’è comunque una forte paura. Se avete paura di così poco non siete liberi e quindi non siete le persone adatte a portare un cambiamento“.

A chi lo accusa di essere cambiato, di non rispettare più i principi 5 stelle, risponde: “Noi abbiamo gli stessi principi e ideali che aveva il vecchio M5s. Non penso che questi siano cambiati ma è certamente cambiato il Movimento stesso. Cinque anni fa Grillo era solo un megafono oggi è il capo politico. Questo è un bene perché ce n’era bisogno ma amministrare una città vuol dire prendersi delle responsabilità, confrontarsi, avere dei dialoghi. Non credo nei partiti personali, nel salvatore della patria. Non credo nel Renzi, Berlusconi o Grillo da soli al potere. Non può esserci una sola persona, al massimo un rappresentante. Io sono l’ultima persona che spinge il carro. Con me ci sono i miei assessori e consiglieri. Da soli non si va da nessuna parte. Abbiamo avuto il 10% di deferenze (i consiglieri Nuzzo e Savani che hanno abbandonato la maggioranza, ndr) ma questo è normale e succede in tutti i Comuni”.

Sulla nuova riforma del Non-Statuto:”Non si sa chi l’abbia proposta e chi l’abbia valutata. Prima se ne sarebbe parlato tutti insieme, oggi no. Questo regolamento prevede una norma ad personam. Non potrebbe essere diversamente essendo io l’unico sospeso. Si vuole mettere una sospensione dai 12 ai 24 mesi senza spiegazioni. Questo lascia molte perplessità”.

Il sindaco si rivolge ai suoi concittadini: “Noi andremo avanti come sempre. Come è sempre stato in questi 3 anni. Credo che abbiamo fatto la scelta giusta non commissariando questa città. Abbiamo scelto un equilibrio tra investire e strozzarci per pagare i debiti. Abbiamo messo più di 150 milioni di euro in investimenti nonostante gli ingenti debiti. Siamo la prima città delle nostra dimensioni per la raccolta differenziata e ringrazio l’assessore Folli per la caparbietà con cui ha portato avanti questo progetto. Stiamo esportando la nostra esperienza come noi a nostra volta abbiamo copiato dagli altri. Siamo stati nominati Città creativa della Gastronomia Unesco. Su questo il blog non ha mai scritto due righe spendendo invece post per cose imbarazzanti come i mangiabottiglia. Ai miei cittadini dico grazie per la pazienza. Mi dispiace che abbiate dovuto leggere grossi titoli come “Pizzarotti indagato” e titoli invece molto più piccoli come “Indagine archiviata”. Mi dispiace che la mia priorità sulla città si stia mettendo in ombra da queste vicende con il Movimento ma questa città è sempre stata la mia priorità e continua a esserlo”.

A detta di Pizzarotti il suo futuro politico è ancora incerto, non sarebbe pronta infatti ancora nessuna lista civica, anche se, ovviamente, è una possibilità un po’ sperata e già in discussione con i suoi fedeli consiglieri. Sicuro però il suo non allineamento con alcun partito nazionale. Smentendo così le voci su possibili alleanze col Partito Democratico. “Non ho mai lavorato per nessun partito nazionale ma solo per la mia città” ha dichiarato il sindaco. Al momento nessun altro consigliere dichiara l’uscita dal Movimento: “Esco io ma non il mio gruppo consiliare. Il problema era mio e non voglio prendermi responsabilità di altri. Ora come ora l’ultimo dei problemi è il nome del partito/movimento. Si continuerà ad amministrare come si è sempre fatto”. Tutti i consiglieri della maggioranza e la vicesindaco Nicoletta Paci sono ancora ufficialmente pentastellati ma molto probabile sarà la loro fuoriuscita.

Per chi lo accusa di aver fatto tante promesse elettorali poi non mantenute, Pizzarotti risponde: “Faremo il bilancio di fine mandato per dichiarare apertamente, per tutte le voci di bilancio, cosa è stato fatto e cosa non è stato possibile fare. Ci sarà massima trasparenza. Molte amministrazioni questo bilancio non l’hanno mai fatto. Sull’inceneritore abbiamo detto che avremmo fatto tutto il possibile per fermarlo. Infatti abbiamo intrapreso tutte le vie legali possibili ma non è competenza del Comune fermarlo. Ancora oggi ci sono delle indagini sulla correttezza dei lavori per l’inceneritore che stanno andando avanti. Il bilancio partecipativo l’avevamo detto e lo stiamo facendo. Sarà in Consiglio prossimamente. Sulla trasparenza abbiamo fatto molto. Siamo arrivati che non nessuna delibera comunale era online. Oggi si può trovare tutto. Massima trasparenza.”   (aribe)

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Il gruppo consiliare unito esprime il pieno appoggio al sindaco e alla sua decisione: “Il gruppo consiliare del movimento 5 stelle esprime pieno appoggio e fiducia al Sindaco e tutta la sua giunta. Il lavoro fatto in questi anni ha un valore che va ben al di là dei simboli. Nei prossimi giorni valuteremo serenamente l’opportunità di una nostra permanenza nel M5S. Lo faremo tutti insieme, come tutti insieme abbiamo preso la decisione che il Sindaco ha comunicato questa mattina. Siamo una squadra e continueremo ad agire come tale”.

In serata, sul suo blog, Grillo risponde: “Pizzarotti è uscito dal MoVimento 5 Stelle. Sono contento e specialmente per lui. Spero che si goda i suoi quindici minuti di celebrità. E terminati quelli, spero che renda pubblici il prima possibile i documenti che gli sono stati richiesti il 6 giugno e che non ha mai fornito. Arrivederci Pizza, ciao“.

Pizzarotti risponde a sua volta, tramite un post su Facebook, sulle note di “Vedi cara” di Francesco Guccini:

Miracolo! Beppe Grillo si accorge di Parma soltanto qualche ora dopo la mia uscita dal Movimento, una lentezza che neanche la burocrazia italiana. Lo fa come suo solito, con un P.s., freddo e distaccato, distante e oserei dire quasi inumano. E come ho detto questa mattina senza umanità non si può costruire una società migliore. Eppure sono stati numerosi i miei tentativi di dialogo; numerose, educate e puntuali le risposte date a chi mi ha ignorato per anni. Ora non c’è davvero più nulla da dire, più nulla da aggiungere a questa freddezza ingiustificata. Per me i rapporti umani sono altra cosa. Ciao Beppe, alla tua freddezza rispondo come faccio nella vita, con un sorriso. Per ogni storia finita ce n’è sempre una che, alla fine, comincia.

“…e così non spaventarti quando senti allontanarmi:
fugge il sogno, io resto qua.”

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