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Bilancio, l’euforia di Pizzarotti infiamma l’opposizione: “E’ un Previsionale in chiave elettorale”

Consiglio comunalePrima delle tre sedute monotematiche di consiglio comunale per l’approvazione del Bilancio: i proclami entusiastici di Pizzarotti e dei suoi assessori, non hanno lasciato indifferente l’opposizione, che ha attaccato in modo assolutamente bipartisan.

Dall’altra parte, i consiglieri 5Stelle hanno retto sulla linea di “difesa” ed esaltazione del proprio operato.

Il primo ad attaccare, l’ex vice sindaco Paolo Buzzi – “L’ introduzione del sindaco troppo trionfalistica” – esordisce Paolo Buzzi (Fi) che apre il primo degli otto interventi sul Bilancio 2016. “Un discorso banale, demagogico e infarcito di luoghi comuni – attacca. Già nel 2012 il commissario parlava di bilancio in sicurezza. Dire che lo si è risanato, riducendo il debito, è ridicolo”. Anche di San Paolo e dell’Ospedale Vecchio, con il contributo del Comune, scontentano Buzzi, che vorrebbe notizie  sulla grande incompiuta: il Ponte Nord.

Per il Pd attaccano Torreggiani Dall’Olio e Scarpino. Torreggiani: “Bilancio da campagna elettorale, pensiamo al Festival Verdi e al rilancio del Regio. Brava la Ferraris a dialogare coi parlamentari Pd per il festival, pessimo il sindaco nei suoi slanci di elogio per un bilancio tipicamente pre-elettorale”.

Dall’Olio: “A luglio bilancio di lacrime e sangue, ora, con le elezioni vicine, si spende” – Dall’Olio (Pd): “È cambiata la narrazione, la retorica, abbiamo svoltato e non si capisce il perché. Adesso siamo vicini alle elezioni e bisogna correre, e si devono spendere tutti i soldi non spesi negli anni precedenti. Tutte le risorse vengono da una spremitura costante dei cittadini, secondo l’impostazione del commissario. Con le tasse stiamo pagando i debiti”: devastante il commento di Nicola Dall’Olio.

Scarpino: “Niente bilancio partecipato”- “Il sindaco e la Giunta sembrano essersi dimenticati delle promesse di partecipazione fatte in sede di campagna elettorale. A cosa servono i consigli dei cittadini volontari se non vengono interpellati?”.

 

I 5 STELLE CONTINUANO NELLA LORO AUTOESALTAZIONE – Parte Stefano Fornari, che parla di una città vittima di espansione edilizia e opere faraoniche. Ma anche di “un bilancio che ci farà cambiare rotta”. Ammette che “abbiamo chiesto sacrifici ai cittadini per portare in equilibro i conti, ma ora siamo alla svolta, il Comune ripartirà e si faranno opere funzionali”.

Andrea De Lorenzi, il comune come il Regio –  Parla di risanamento e ripartenza, per il Comune come per il Regio. Parla di fornitori e debiti pagati, e di futuro fatto di cultura, innovazione, speranza. Con tanti investimenti, dopo anni di austerità. Come se il Comune e il suo centro culturale procedessero di pari passo, dopo momenti di profondo buio per entrambi.

Marco Vagnozzi, presidente del consiglio comunale se la prende con “le scelte del Governo”  su Ici, Imu e Tasi. “I sindaci non si divertono a tassare, ma servono di risorse”.

Più enfatico Marco Bosi: “Votarci nel 2012 ha salvato la città” – afferma il capogruppo pentastellato. Che ricorda come “Sia calato l’indebitamento comunale da 165 milioni a 129 milioni, oltre al lavoro sulle società partecipate: “E’ stato dimezzato il debito del Teatro Regio. Parma Infrastrutture era il buco nero, l’anno prossimo avremo un utile di 70mila euro. Con Stt abbiamo rinegoziato il debito con le banche e scongiurato il default. Votarci nel 2012 ha salvato la città”.

 

E la seduta si chiude, appuntamento a domani, martedì, per la seconda. E a lunedì 21 per l’approvazione.

 

 

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