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Pizzarotti e i suoi assessori, i like su facebook e la favoletta social di Parma che affonda


Diciamocelo: che Parma fosse ricca industriale e artisticamente bella, anzi, “fi.a” proprio, ce ne stiamo accorgendo adesso, mentre le indsutrie crollano, del commercio è rimasta una manciata di negozi, i beni artistici e culturale giacciono stremati in Piazzale della Pace,e regolarmente ci pisciano contro, perdonate il francesismo, meltingpot di ragazzini con la pelle colorata, la stessa educazione di un pollo (senza offese per i ruspanti) e lo stesso senso di giustizia di Totò Riina.

Che stiamo perdendo la nostra citttà tra Pali Italia che chiude, il Regio che perde opere e il Verdi voli, è chiaro come che Parma and Stars ci ha reso noti all’Europa si, ma per farsi beffa di chi non sa manco organizzare una manifestazione.

E’ chiaro a tutti, ma non al sindaco.

Che dalla sua pagina Facebook, lui che è molto social, fa sapere che “in 3 anni di ‪#‎EffettoParma‬ abbiamo investito 7 milioni sulle scuole, nel 2014 azzerato il debito verso le imprese, siglato accordi internazionali per lo sviluppo economico e il turismo (cresciuto dell’11%), rilanciato l’intero comparto culturale (dai teatri, al cinema, alle biblioteche ecc.), aperto strutture sportive chiuse da 20 anni (Palasport Maurizio Casalini), inaugurato nuovi alloggi per l’emergenza casa, sbloccato cantieri fondamentali (Ponte Romano, Cittadella, Duc B), ridotto il costo della macchina comunale. Sono solo alcune delle azioni portate avanti. Stiamo correndo per recuperare 15 anni persi, e per fare di ‪#‎Parma‬ la terra delle opportunità. ‪#‎ComeCambiaParma”‬.

Il tutto corredato da foto: eccole.

 

In sintesi, cinguetta il sindaco, per colpa di chi lo ha preceduto non può fare altro che pezzare i debiti. Perché è sempre colpa degli altri, e lui corre per rimediare.

E per consolarsi cosa fa lui? Mette “like” e commenti al suo fidato assessore Cristiano Casa, quello del flop Parma And Stars.

ImmagineCasa posta quanto di buono hanno fatto, il buon Pizza risponde, e la foto parla da sola.

Avranno anche  fatto tutte ste cose,  ma i cittadini il solo effetto che recepiscono è quello di continuare a pagare: per servizi in meno, problemi in più.

Sarà anche l’effetto Parma, ma la sola speranza sta nel prosciutto, che questo non possono andarlo a produrre dove c’è un’aria diversa dalla nostra, fino a che l’inceneritore non la ucciderà.

Ecco, la salvezza della città restano i maiali. Quelli veri, beninteso. Un november Porc ci salverà.

(Francesca Devincenzi)

 

 

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