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Ecostation: “Se sei povero ti tieni il rudo in casa”

Signor Direttore,

se sei povero, a Parma, l’immondizia sei costretto a tenertela in casa una settimana, se sei ricco, invece, o non hai problemi economici, puoi anche spendere 0.70 euro a svuotatura giornaliera, che fanno 250 euro circa all’anno, oltre alla normale e salata bolletta rifiuti.

Sì, siamo nel “virtuoso” comune grillino di Parma il cui sindaco ha appena suggerito a Renzi la nostra città come modello addirittura nazionale di gestione rifiuti. Ma non finisce qui. Il trasporto immondizia fino alle nuove eco-stazioni è interamente a carico del cittadino.

Ogni giorno quindi, per non tenere il “rudo” in casa, il medico in macchina, accanto alla valigetta professionale, dovrà caricare, ben attento a non sporcarsi le mani, bidoni neri o sacchi gialli. Il disabile appoggerà sulla propria carrozzina una sporta di immondizia. La vecchietta, che non sa guidare, salirà sull’autobus con la borsa per la spesa nella mano destra e il sacco dei rifiuti nella mano sinistra. E tutto ciò, come si legge sul sito ufficiale del Comune di Parma, per rendere più “flessibile” un sistema di raccolta che ora, meglio tardi che mai, persino ai Portici del Grano riconoscono come troppo rigido, e io aggiungo inadeguato.

Ben vengano sicuramente le eco-stazioni che testimoniano la limitatezza del sistema tanto sbandierato del “porta a porta”. Mi sembra però che tale “pezza” produca anche numerosi inconvenienti che potrebbero essere peggiori della ferita stessa, visto che, zitto zitto, il Comune di Parma in questo modo ci ha raddoppiato la tassa per l’immondizia.

A questo punto perché non liberalizzare il servizio rifiuti dando la possibilità al cittadino di scegliere l’azienda più rispondente alle proprie esigenze? Io non sono soddisfatto del modo con cui viene gestito questo servizio. Un pubblico servizio dovrebbe risolvere i problemi dei cittadini e non crearne invece continuamente di nuovi.

Cordiali saluti.

Glauco Santi

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