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L’Odissea dei profughi pakistani, dopo settimane di viaggio finiti sotto i portici dell’Ospedale Vecchio

Sono stati trovati mercoledì mattina sotto i portici dell’Ospedale Vecchio, dove cercavano riparo dalla pioggia: sono una decina di profughi, dalle poche parole che hanno saputo spiccicare in inglese provengono dal Pakistan.

Di età apparente tra i venti e i trent’anni, hanno raccontato di un calvario fatto di un viaggio durato settimane, tra treni e passaggi di fortuna nei vagoni di alcuni camion. Ricordano di aver attraversato la Turchia, poi l’Ungheria e i Balcani fino all’arrivo a Udine, poi, il trasferimento nella nostra città.

Accompagnati in Questura e schedati, ora verranno smistati nei centri d’accoglienza del Nord Italia. Agli inquirenti il compito di capire se e chi si sia approfittato della loro disperazione per lucrarvici sopra, abbandonandoli poi in mezzo a una strada.

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