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Comune: Lezioni di bon-ton per i dipendenti. Al costo…più alto

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Il Comune di Parma pagherà lezioni di buone maniere e persuasione ai suoi dipendenti che (da sempre) sono in contatto con il pubblico. E ha scelto il preventivo più caro fra quelli arrivati dai possibili insegnanti.

Pochi giorni fa, con una determina del dirigente che si occupa di Formazione del personale, il Comune ha assegnato la “Fornitura di un servizio di un intervento formativo per lo sviluppo di competenze socio relazionali rivolto al personale degli Sportelli Polifunzionali. Impegno di spesa e affidamento fornitura”, ovvero per “lo sviluppo di competenze trasversali di tipo comunicativo e socio-relazionale”. Il burocratese è davvero tosto…

Dal corso, i dipendenti del Comune dovranno imparare “ascolto attivo, empatia / distacco, negoziazione, assertività”, a gestire “le emozioni e lo stress nella relazione interpersonale difficile con il cittadino”, “evitare l’escalation del conflitto”, “riconoscere e gestire le proprie emozioni”.

Chissà che libro di testo adotteranno? In attesa di “Lo zen e l’arte di affabulare il cittadino”, magari potrebbero leggere il “Galateo” di Giovanni Della Casa, o “Il Cortigiano” di Baldassarre Castiglione. I lavoratori dei front office impareranno a non tenere i gomiti sulla scrivania e a sorridere anche se hanno il mal di denti, a chiedere “per favore” e rispondere “grazie, prego, tornerò”, a tenere una camicia di scorta nel cassetto, contro eventuali macchie di sugo al ritorno dalla pausa pranzo. Oppure apprenderanno le tecniche della persuasione, per far credere ai parmigiani che viviamo nel migliore dei mondi possibili e dobbiamo ringraziare di questo l’inquilino del municipio.

Ma la singolarità del corso di formazione, ancor più che nel contenuto, sta nell’insegnante. Per selezionare il “formatore competente e specializzato in materia”, il Comune ha chiesto preventivi a quattro possibili enti di formazione. Il primo ha chiesto 6.600 euro, il secondo 7.750 euro, il terzo 9.200 euro e il quarto 10mila euro.

Asserito che “tutte le offerte presentate dalle succitate ditte contemplano una proposta formativa di buon livello qualitativo” (come si legge nella determina in questione), voi che offerta avreste accettato? Il Comune ha deciso per … quella più cara! Diecimila euro per insegnare a non perdere le staffe agli impiegati che da sempre affrontano i cittadini al Duc.

L’incarico è stato assegnato alla Praxi spa di Torino.

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