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Il nuovo volto di Piazzale della Pace: la Pilotta centro del racconto culturale tra spazi e tempi

di Titti Duimio

Presentato questa mattina 24 aprile il progetto definitivo del restyling di Piazzale della Pace ’che sarà inaugurato nella tarda primavera di quest’anno’ garantisce l’assessore Alinovi.

Progetto colpevole per alcuni di snaturare completamente il racconto costruito dall’architetto Mario Botta che prevedeva un ‘cuscino’ verde sul quale poggiare l’intero spazio urbanistico in un’unica piazza celebrativa senza ulteriori interventi.

E che oggi prevede percorsi di collegamento che coinvolgono il tessuto urbano circostante di cui la Pilotta è fulcro e non solo monumento.

Un racconto meno commemorativo e più comunicativo di quella porzione di città, forse più discorsivo e letterario come lo storytelling richiede, forse con intervento umano più marcato del rispettoso progetto Botta, ma sicuramente un tentativo di contaminazione intellettuale indispensabile tra spazi e tempi che solo in sinergia costituiscono il dialogo identitario di una comunità che nelle parole, oltre che nei luoghi può ritrovare il ruolo della memoria.

Presenti l’assessore all’Urbanistica Michele Alinovi, l’assessore alla Cultura Michele Guerra, il direttore del Complesso Monumentale della Pilotta e alcuni tecnici di Parma Infrastrutture.

“Un progetto di riqualificazione urbana che valorizza l’importanza culturale di questa parte della città. Al centro il più grande museo cittadino che il direttore Verde sta restituendo al suo ruolo dopo anni di isolamento dal tessuto urbano e dalla logica dialettica storico geografica dei monumenti adiacenti-dice l’assessore Michele Alinovi-

4 porte della città con 2 direttrici principali nel nuovo progetto: una da nord a sud che dalla Stazione porta alla Pilotta attraverso via Verdi e oltre verso il cuore della città denominato ‘Sentiero delle Lettere’ lungo il quale saranno disseminate opere letterarie scolpite nelle pietre, come una celebre poesia di Attilio Bertolucci in memoria di Giacomo Ulivi, o stele di metallo che raccoglieranno versi identificativi della narrazione di Parma. 

Epigrafi della Memoria che restituiscono un’identità culturale locale ai cittadini e ai turisti. Abbiamo voluto anche aggiungere il testo del decreto con cui de Gasperi conferisce la Medaglia d’oro al valor militare a Parma per sottolineare un valore fondante della nostra cultura moderna che si basa sulla Liberazione.

Il secondo percorso da ovest a est e cioè da via Garibaldi verso l’Oltretorrente attraversando la Pilotta” conclude Alinovi.

“Il nuovo volto della Piazza tende invece-dice il direttore Verde-a collegare con percorsi storico geografici l’intero Polo Monumentale al resto della città privilegiando un dialogo culturale che aggiunge valore al progetto Botta. Una ricucitura del tessuto urbano doveroso per questa città che per troppo tempo a visto il cuore pulsante della sua cultura isolato da resto della vita cittadina.

Una nuova concezione di spazi identitari della città che già da due anni è stata avviata all’interno della Pilotta e ora si propone anche al di fuori grazie alla perfetta sinergia con il progetto comunale. I nuovi percorsi, la nuova veste delle piazza, l’illuminazione diffusa, la piantumazione di alcuni alberi – ha sottolineato – contribuiscono al rilancio di questo spazio come spazio funzionale ed in relazione con il Polo Museale della Pilotta, valorizzandolo”

‘Verdi e il monumento al Partigiano raccontano un tratto fondamentale dell’identità di questa città-sottolinea Michele Guerra-e abbiamo voluto mettere in dialogo questi momenti storici con l’anima poetica di un grande interprete della cultura moderna.

Due le poesie di Attilio Bertolucci scelte grazie a Paolo Lagazzi una dedicata dal poeta al maestro Verdi che ben descrive l’anima culturale dei protagonisti storici della nostra identità: “..il cui respiro fu un tutt’uno con l’aria carica e violenta di questa pianura”

Il “Sentiero delle lettere” connette il sistema del Monumento al Partigiano, la Fontana di San Pietro Martire e il Monumento verdiano, attraversando da nord a sud la piazza, proponendosi quale ideale percorso narrativo, punteggiato di spunti e racconti inerenti luoghi, eventi e figure storiche della Città.

-Monumento a Giuseppe Verdi  – Universalmente riconosciuto come il simbolo del melodramma italiano del Romanticismo, Giuseppe Fortunino Francesco Verdi (Le Roncole, 10 ottobre 1813 – Milano, 27 gennaio 1901) ha rispecchiato gli stati d’animo del suo tempo. L’ara centrale in granito con altorilievi in bronzo dello scultore palermitano Ettore Ximenes è ciò che rimane del maestoso complesso monumentale precedentemente collocato frontalmente alla stazione. La parte anteriore dell’Ara verdiana riporta un altorilievo bronzeo nel quale è rappresentato Giuseppe Verdi assorto in meditazione, attorniato dalle Muse che sembrano sussurrargli l’Ispirazione, la Melodia, il Canto, il Ritmo della Danza, l’Amore e la Morte. Nella parte posteriore, emergono tre ulteriori altorilievi. Da sinistra e destra: la scena della proclamazione all’unanimità dell’annessione al regno dell’Alta Italia, tenutasi il 12 settembre 1859; la festosa accoglienza del popolo riservata a Verdi al suo arrivo a Torino; la consegna da parte di Verdi al Re Vittorio Emanuele II, dei risultati del Plebiscito di annessione al Piemonte da parte delle province emiliane.

-Piazza della Pace – Il maestoso Palazzo della Pilotta deriva il proprio nome dal gioco basco della pelota, praticato all’interno dei suoi cortili in particolari occasioni di rappresentanza. Il Complesso Monumentale, edificato tra gli ultimi decenni del XVI secolo e i primi del XVII, nel corso dei secoli ha subito molteplici trasformazioni, mantenendo tuttavia la sua dimensione eccezionale all’interno del tessuto urbano, contenitore di servizi accessori alla residenza ducale, successivamente cuore delle attività culturali della corte e della città. Simbolo del potere della famiglia Farnese, oggi il Complesso ospita la Galleria Nazionale, il Museo Archeologico, il Museo Bodoniano, la Biblioteca Palatina e il Teatro Farnese. L’antica fabbrica farnesiana affaccia ora su un nuovo spazio pubblico pedonale, esperienza dinamica della vita collettiva e dello scambio culturale, luogo di incontro e di attraversamento, sintesi tra cultura materiale e spazio dei flussi, dove il dialogo, la sosta e la contemplazione costituiscono esperienze sempre nuove, entro una rappresentazione del quotidiano di cui il complesso costituisce la naturale scenografia.

-Il Sentiero delle Lettere – Rafforza l’asse di collegamento tra la stazione ferroviaria, il Complesso Monumentale della Pilotta e il cuore del centro storico cittadino. L’epigrafe cifrata, scolpita nella pietra lungo il percorso, cela i versi del poeta Attilio Bertolucci in memoria di Giacomo Ulivi. Si intende in tal modo rendere omaggio alla città di Parma insignita della Medaglia d’Oro al Valor Militare, il 9 settembre 1947, per i sacrifici delle sue popolazioni e per la sua attività nella lotta partigiana durante la Guerra di Liberazione.

“Fiera delle secolari tradizioni della vittoria sulle orde di Federico Imperatore, le novelle schiere partigiane rinnovavano l’epopea vincendo per la seconda volta i barbari nipoti, oppressori delle libere contrade d’Italia. L’impari lotta, sostenuta con la stessa fede dei padri e col sangue dei figli migliori, cominciava per merito dei primi volontari della libertà all’alba del 9 settembre 1943 e si concludeva il 25 aprile 1945 con la sollevazione del popolo tutto che, affiancando i settemila e cinquecento fratelli partigiani combattenti, costrinse alla resa e vide la fuga del nemico. L’ombra del glorioso gonfalone ornato dell’aurea gemma del valore riconosciuto dalla Patria grata, aleggia e custodisce la sacra memoria dei seicentonovantaquattro caduti con le armi in pugno per la redenzione dell’Italia, dei quattrocento sepolti sotto le macerie della città straziata dai bombardamenti aerei, che, unitamente ai cinquecentotredici feriti, mutilati e invalidi, ai ventuno dispersi, ed ai centonovanta deportati nelle gelide e mortifere lande dei paesi stranieri, costituirono la parte eletta del popolo che seppe difendere e riconquistare le patrie libertà.” – 9 settembre 1943 – 25 aprile 1945. (Testo del Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri che conferisce la Medaglia d’Oro al Valor Militare alla città di Parma, firmato da Alcide De Gasperi)

Testo del Poetario:

 

1945

 

a Giacomo Ulivi

 

È giunta la notizia della tua morte

nei giorni delle bandiere spiegate,

nei caldi giorni di un maggio cittadino

in festa al suono d’antiche fanfare.

Non sapevamo più nulla di te…

Ora sei tornato nel pallore

della tua passione, la morte

non può vincere la tua giovinezza tenace.

 

Attilio Bertolucci

 

Tratto da La lucertola di Casarola, 1997.

 

D_Il Sentiero delle Lettere

L’area nord-est del piazzale, prospicente l’Ala dei Contrafforti, rappresenta uno spazio al tempo stesso inventato e recuperato in termini di percorsi e fruizione collettiva. La pavimentazione del camminamento ingloba la base del monumento a Giuseppe Verdi, potenziando e rafforzando l’asse di collegamento tra la stazione ferroviaria e il Complesso Monumentale della Pilotta, cuore del centro storico cittadino.

L’epigrafe cifrata, scolpita nella pietra lungo il percorso, cela i versi del poeta Attilio Bertolucci e intende rendere omaggio al Maestro Giuseppe Verdi, il cui “…respiro fu tutt’uno con l’aria carica e violenta di questa pianura…” (tratto da Bruno Barilli, Il Paese del Melodramma

Testo del Poetario:

 

La «Giovanna d’Arco» di Giuseppe Verdi

 

Guerriera ma cedevole

alle lusinghe d’amore

vedendola atterrata

in una pozza di luce

sentendola gareggiare

con merli e usignoli

filiale ma resistente

alle lagne paterne

piangendola caduta

sul campo di battaglia

riconoscendola santa

perché conoscendola donna

portandomela dentro

perché mi protegga e mi salvi.

 

Attilio Bertolucci

 

Tratto da Verso le sorgenti del Cinghio, 1993.

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