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Esclusiva – Vittorio Albertini: Io e Sanz, l’inganno di Bondi, il buco fatto da Ghirardi, il futuro del Parma

parma-calcio-maglia-coreografiaRiavvolgiamo il nastro. Nemmeno otto anni fa, conferenza di Vittorio Albertini tra gli applausi, una caparra versata, fidejussioni in arrivo, un Parma da volere volare. 

Era il tempo del crack, del post trattativa Valenza, quella con Sanz in corso, Albertini portavoce, lo spagnolo in giro per la città.

Poi naufragò, Albertini sparì, insieme a Sanz e alla trattativa. Oggi, anni dopo. Albertini racconta la sua verità.

Tra soldi “rubati” dall’allora Commissario Straordinario di Parmalat Enrico Bondi, le menzogne, a suo dire, scritte dalla stampa, le assurdità raccontate sulla nuova proprietà e il buco, sempre parole sue, causato dalla presidenza Ghirardi.

“Sto benissimo grazie, ho un cuore di ferro, mi hanno messo un peacemaker” – risponde così Vittorio Albertini alla cortese domanda introduttiva, ovvero, “come stai?”.

Poi, diventa un fiume in piena. Sul Parma Calcio, sul suo pregresso rapporto con Lorenzo Sanz, che voleva acqusitare il Parma meno di otto anni or sono, sulla gestione attuale del Parma, su quella futura.

“Sanz è una persona corretta, onesta. La sua immagine è stata inquinata con la vecchia storia dei quadri pseudorubati a Venezia, ma è stato coinvolto senza centrare nulla, contro la sua volontà. Mi dispiace l’abbiano messo in mezzo così, per sporcare la sua immagine”.

Anche a Parma. “Chi scrive dovrebbe usare il cervello – spiega – o almeno informarsi prima di diffamare. Hanno iniziato infangando me con l’invenzione dei certificati falsi, per cui poi sono stato scagionato, hanno messo in piedi una truffa che ha sporcato la mia immagine. Così Sanz si è scocciato e spaventato, ha nominato il figlio che è andato avanti un po’ tramite il figlio e Foschi, commercialista di Parma. Poi si è trovato messo in mezzo pure lui.”

Il tutto, a trattative avviate.  “Lui ha messo sei milioni e mezzo di euro veri. Poi è saltato tutto, Bondi lo ha preso in giro, gli ha rubato i soldi, gli ha fatto versare un acconto poi ha fatto passare che fossero una caparra, così non sono stati restituiti”.

Ma…per quale motivo la trattativa all’epoca fallì? “Perché si è sentito prima fregato, poi infangato. Ma posso garantire ai tifosi del Parma che con un uomo come Sanz, persona di calcio, appassionato, vero, sarebbe stato tutto diverso”.

Ora però Vittorio Albertini rilancia: “Ghirardi ha comprato a zero euro, come fa ad aver fatto settanta milioni di euro di debiti? Li ha creati lui o Leonardi, con acquisti sbagliati, troppi giocatori o non so cosa, non importa. Sta di fatto che non l’hanno costretto col fucile a comprare il Parma, perchè ora scappa, dopo la manfrina delle dimissioni?

E sul nuovo proprietario “fantasma”. “Scusate, ma me li spiegate tutti questi misteri? Se uno ha comprato, che problemi ha a dirlo? Questa è fantascienza. Io non ci credo. E poi fatemi capire. Vuole Ghirardi in società? A far che??? Che accordo vuole? Ma capirai”.

Però offre una via d’uscita: “Io avrei un acquirente…nato a Parma, che ha fatto la fortuna in Svizzera, ha dei soldi buoni, mica di carta”.

Ma cosa aspetta a farsi avanti? “Ora non ci sono i presupposti, c’è una trattativa in corso, lui tapperebbe un buco se servisse. Se cade la trattativa magari si inserisce, ama il Parma. …però devo sudare per portarlo. E poi gli proporrei Giovinco”. 

E chissà chi altro. Fantacalcio o verità? Meglio l’uomo di Albertini o i russo-ciprioti? Ai posteri, e al tempo, l’ardua sentenza.

(ladyddi)

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