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Il “Rumore del Lutto” torna a Parma. Tutti gli eventi

  Compie vent’anni Il Rumore del Lutto Festival, la prima e più importante rassegna italiana dedicata alla cultura della Death Education. Dal 26 settembre al 15 novembre torna a Parma – dove continua a mantenere il suo cuore pulsante – per estendersi poi in altre città italiane e, per il secondo anno consecutivo, fino a Los Angeles attraverso le sue speciali Experience.

Promosso da Segnali di Vita APS, con la direzione scientifica e artistica dalla tanatologa, formatrice e giornalista Maria Angela Gelati e del giornalista, critico musicale e fotografo Marco Pipitone, Il Rumore del Lutto si realizza grazie al contributo della Regione Emilia-Romagna, Fondazione Cariparma e Fondazione Monteparma, con il patrocinio di Comune di Parma, Complesso monumentale della Pilotta, Università di Parma, Università degli Studi di Padova, Master Death Studies and the End of Life, main sponsor Ade Servizi Parma, Croce Verde Reggio Emilia O.F., Gruppo Altair e Giesse, con la collaborazione di numerose realtà culturali e note aziende di ambito e non solo.

Il festival quest’anno sceglie di declinarsi intorno al termine LODE: una parola antica e, allo stesso tempo, sorprendentemente contemporanea, che non richiama l’esaltazione o l’autocompiacimento ma la capacità di riconoscere il valore di ciò che ci precede, ci accompagna e ci rende ciò che siamo. LODE come esercizio di gratitudine, come attenzione alla vita nelle sue molteplici forme, come riconoscimento dell’interdipendenza che lega le persone, gli altri esseri viventi e il mondo che abitiamo.

In questa prospettiva, l’edizione 2026 è dedicata a Francesco d’Assisi, in occasione dell’ottocentesimo anniversario della sua morte e nell’anno in cui l’Italia gli rende omaggio con una festa nazionale. Un’occasione per raccogliere e rilanciare l’eredità universale del suo pensiero: uno sguardo capace di restituire dignità alla fragilità e di riconoscere nella cura, nella relazione, nell’accoglienza delle differenze e nel rispetto di ogni forma di esistenza i fondamenti di una comunità migliore. Imparare a guardare la vita con maggiore profondità, responsabilità e consapevolezza significa infatti dare valore alle domande fondamentali dell’esistenza, e una società che non le elude è una società più consapevole, più solidale e, in definitiva, più profondamente umana.

Anno dopo anno, Il Rumore del Lutto si è confermato un punto di riferimento nel promuovere una riflessione culturale sulla morte e sul lutto, custodita dal claim «Vivi intensamente, abbraccia ogni istante». Un invito a ricordare che la vita è preziosa e che la sua intensità non si misura soltanto nella durata, ma soprattutto nella qualità delle relazioni, delle esperienze e delle emozioni. Significa imparare a essere presenti, ad abitare con consapevolezza ciò che accade dentro e fuori di noi, senza sottrarci al dolore o alla perdita, ma riconoscendoli come parte integrante del nostro percorso.

Diamanda Galás, Stefano Mancuso, Marc Almond, Bouquet of Madness, Angelo Vaira, Radiodervish, Julia Kent, Keeley Forsyth, Matteo Fumagalli e Luca Sommi sono alcuni dei protagonisti del calendario dell’edizione 2026. Sette settimane – precedute da un’anteprima il 17 settembre a Olbia – di concerti, incontri, convegni, performance, passeggiate, ritiri, death café, laboratori per le scuole e molte altre iniziative che, attraverso linguaggi molteplici e in costante dialogo, mirano a sensibilizzare ed esplorare temi tanto universalmente condivisi quando spesso ostracizzati o esclusi dal dibattito pubblico. Dallo scorso anno il Festival ha stretto un accordo quadro con l’Università di Parma per una maggiore collaborazione rivolta alla popolazione giovanile.

IL PROGRAMMA

Dopo l’anteprima speciale del 17 settembre a Olbia con il patrocinio del Comune di Olbia, nell’ambito delle Experience dal titolo Lode al Tramonto. La contemplazione come gratitudine,a cura di Caterina Sotgia con Francesca Favotto, Daniel Lumera, Don Francesco Fiorillo e Bianca Atzei, il festival si sposta, a Parma, e inaugura ufficialmente all’Auditorium Paganini con due appuntamenti imperdibili di rilievo internazionale.

Sabato 26 settembre protagonista è Diamanda Galás, che torna in Italia dopo quasi un decennio di assenza. Cantante d’avanguardia, compositrice e pianista californiana, Galás è una delle figure più radicali e influenti della musica contemporanea. Dal debutto nel 1979 ha costruito un percorso artistico unico, attraversando musica, performance, composizione e ricerca vocale con un linguaggio di straordinaria intensità espressiva e forte tensione civile.

Domenica 27 settembre è invece la volta di Marc Almond, storica voce dei Soft Cell, il duo che ha lasciato un segno indelebile nella storia del synth-pop grazie alla celebre interpretazione di Tainted Love e a un repertorio entrato nell’immaginario della pop music. Il concerto ripercorre l’intero cammino artistico di Almond, dai successi della band alla ricca produzione solista, e assume un significato particolare perché si tiene nei giorni di pubblicazione di Danceteria, l’ultimo album in studio dei Soft Cell, completato poco prima della scomparsa di Dave Ball.

Nella giornata di domenica 27 settembre si apre al Cimitero Monumentale la quinta edizione di All’Imbrunire. Letture Scelte, rassegna letteraria che quest’anno propone la passeggiata Lode dove la luce è silente, guidata da Giorgia Tribuiani insieme ad Alice Pisu e Antonello Saiz.

Martedì 29 settembre il Cimitero Monumentale ospita due convegni, dedicati ai temi della cura, della trasformazione dei luoghi della memoria e dell’accompagnamento. Rigenerando Cimiteri: prospettive e scenari a confronto a cura dell’Ordine degli Architetti PPC di Parma, è la giornata di studi dedicata all’architettura cimiteriale e alle sue trasformazioni negli ultimi quindici anni, con l’obiettivo di riscoprire l’architettura non solo come risposta pratica ai nuovi bisogni, ma come risorsa capace di dare senso e forma alla memoria nella società contemporanea. Etica della cura e comunicazione nel tempo del lutto è il convegno a cura di Mariagrazia Villa, con Maria Angela Gelati, Antonino Minervino, Giuliano Turrini, Barbara Zallio.

Dalla riflessione si torna alla musica: venerdì 2 ottobre la Sala Concerti della Casa della Musica accoglie un nuovo prestigioso appuntamento internazionale con Keeley Forsyth e Matthew Bourne. Cantante, attrice e compositrice inglese, Forsyth presenterà insieme al pianista e compositore Matthew Bourne Hand To Mouth, una performance per voce e pianoforte essenziale e intensa.

Sabato 3 ottobre alla Galleria San Ludovico arriva il Gala in Nero, uno degli appuntamenti più rappresentativi del Festival, in collaborazione con Verdi Off. La serata si apre con Memento Café, l’incontro con Maria Angela Gelati e Lisa Martignetti, per poi proseguire con il concerto dei Kirlian Camera, storica formazione fondata da Angelo Bergamini, protagonista da oltre quarant’anni della scena electro e dark internazionale. Chiude la serata il dj set di Marco Pipitone e Giuseppe Lo Bue.

Domenica 4 ottobre, nella Giornata nazionale dedicata a San Francesco, l’Antica Spezieria del Complesso monumentale della Pilotta ospita l’incontro Memoria olfattiva. Ciò che resta nell’ariacon il più celebre booktuber italiano, Matteo Fumagalli, ispirato al suo libro Le immagini del profumo, in cui esplora il rapporto visivo tra profumo e immagine, guidando alla scoperta del potere evocativo di centinaia di fragranze.

Giovedì 8 ottobre al Chiostro di Padre Lino del Cimitero Monumentale va in scena Altissimu di e con Alessandro Tampieri in collaborazione con Insolito Festival: un reading poetico dedicato a Francesco, uomo e santo, e si sviluppa come un itinerario dentro e oltre la parola.

Venerdì 9 ottobre all’Auditorium di Ape Museo è la volta del concerto di Julia Kent, artista canadese dall’impronta musicale cinematica e impressionista, organica e spiccatamente personale, che si muove tra violoncello, loops, suoni ambientali e tessiture elettroniche.

Domenica 11 ottobre la Biblioteca Palatina del Complesso monumentale della Pilotta ospita l’evento Luce Interiore. Per continuare a vivere, imparare e morire, lectio magistralis conInes Testoni e Fausto Taiten Guareschi, nell’ambito dell’iniziativa Domenica di Carta-Ministero della Cultura, mentre lunedì 12 ottobre all’Ospedale dei Bambini “Pietro Barilla” è in scena Il mercante di gravità, spettacolo di giocoleria con Niccolò Nardellie Andrea Coruzzi riservato ai bambini ricoverati, alle loro famiglie e ai sanitari che li assistono.

Giovedì 22 ottobre all’Aula Magna dell’Università di Parma si svolge il convegno universitario Il mondo sia lodato: etica, sostenibilità e dinamiche di vita, a cura di Maria Cristina Ossiprandi, con Antonella Bachiorri, Nevio del Longo, Vincenza Pellegrino, Fausto Quintavalla, Valeria Schiavone, Davide Sisto e Alessia Zielo.

Ritorna la musica sabato 24 ottobre a Borgo Santa Brigida con Garbo, al secolo Renato Abate, tra i principali esponenti della new wave italiana, e Sulle cose che cambiano, un concerto che parte dall’omonimo live album per ripercorrere cinquant’anni anni di musica tra memoria, visione e futuro. Nel pomeriggio la Casa della Musica ospita la presentazione del libro di Paolo Gambi Il Cantico delle creature (Lindau, 2026).

Domenica 25 ottobre l’Abbazia di Valserena ospita la lectio Inno alla gioia del giornalista e conduttore Luca Sommi, mentre nel tardo pomeriggio a Borgo Santa Brigida è in programma il live Khthonie della cantante, compositrice e sperimentatrice vocaleDalila Kayros.

Sabato 31 ottobre allo Spazio3 HUB inaugura la mostra Componendo Frammenti di Giuseppe Fornasari, che resterà aperta fino al 7 novembre. Domenica 1 novembre, al Tempio Crematorio, è la volta di un omaggio al medico e politico Rocco Caccavari in collaborazione con Artemis Danza, coreografia e regia di Monica Casadei, in partnership con F.I.C, mentre sabato 7 novembre al cinema Astra tornano le Bouquet Of Madness, l’acclamato podcast di true crime di Federica Frezza e Martina Peloponesi, con un nuovo spettacolo in cui si addentrano tra casi misteriosi e irrisolti.

Domenica 8 novembre nella Chiesa di San Francesco del Prato, il Professore Gregorio Vivaldelli è protagonista di Serafico in ardore (Par XI,37) – San Francesco nella Divina Commedia, un intervento che entra nel cuore del Canto XI del Paradiso facendo emergere come Francesco si distingua non solo come una delle grandi figure della storia, ma anche come una personalità capace di indicare ancora oggi una via concreta di speranza e autenticità.

Giovedì 12 novembre all’Aula Magna dell’Università di Medicina Veterinaria, riservata agli studenti universitari, si svolge la lectio Quello che gli animali ci insegnano di Angelo Vaira, scrittore, conferenziere, formatore e conduttore televisivo, impegnato nella comunicazione e nell’insegnamento nell’ambito della psicologia e della relazione con gli animali.

A seguire, nella Sala Concerti della Casa della Musica, la conversazione Lode all’inviolato con Guidalberto Bormolini e Carlo Guaitoli moderata da Marco Pipitone.

Venerdì 13 novembre l’Antica Farmacia San Filippo Neri ospita Il teatro della notte: i codici nascosti del Presepe, un viaggio antropologico tra il sacro, il profano e l’invisibile a cura di Mathias Mocci e con Ivan Cenzi.

Il festival si chiude infine domenica 15 novembre all’Abbazia Valserena con il gradito ritorno dello scienziato Stefano Mancuso, fondatore della neurobiologia vegetale e appassionato divulgatore,con la lectio Il Cantico della Terra

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