Quando si pensa alle persone con disabilità, nella mente si forma un’immagine ben precisa. Comprende in genere sedie a rotelle, stampelle o altri ausili alla mobilità, con una chiara connotazione di visibilità. Se una persona è disabile, in genere, si vede. Ma non tutti sanno che esistono innumerevoli forme di disabilità invisibile che impattano la vita quotidiana di milioni di persone. La casa, gli spazi di lavoro, il movimento e le attività diventano una corsa a ostacoli, priva di comprensione sociale proprio perché difficile da intravedere.
Le tipologie di disabilità invisibile e dinamica
Malattie croniche di molti tipi provocano quella che viene spesso chiamata “disabilità invisibile”. Non ci sono segni esteriori, ma il dolore è intenso, spesso continuo e invalidante. Eppure queste patologie non sono considerate a livello sociale, perché difficili da individuare e poco conosciute, e in molti casi non riconosciute neanche dal Sistema Sanitario Nazionale. Questo crea una situazione di vita doppiamente complessa: da un lato ogni attività quotidiana è ostacolata dal dolore, dall’altro mancano gli aiuti economici, sociali e sanitari. Per questo sensibilizzare su queste condizioni è indispensabile. Più persone conosceranno queste patologie, più sarà semplice spiegarsi e farsi aiutare da parte dei pazienti.
Tanto più che spesso si tratta di una disabilità dinamica, ovvero la cui gravità nel tempo oscilla. Una persona con dolore cronico o patologie autoimmuni può riuscire a camminare autonomamente un giorno e aver bisogno di una sedia a rotelle o di un bastone il giorno successivo, fare attività sportiva e poi necessitare di molto riposo. Le situazioni di vita quotidiana, dal lavoro allo spazio abitativo, non sono progettate per gestire questo livello di imprevedibilità e di complessità. Ma possono esserlo, per rendere le persone con disabilità invisibile pienamente autonome e permettere loro di realizzarsi nella vita lavorativa e relazionale.
Montascale per disabili invisibili da Mobility Care
Quando si ha una disabilità dinamica o invisibile, la flessibilità è la parola d’ordine. Ogni spazio va pensato in funzione di un corpo con esigenze che cambiano in modo rapido e imprevedibile. Un’ottima idea è quella di rendere gli ambienti domestici e lavorativi accessibili a 360°, così che chi ha oscillazioni nella capacità motoria possa scegliere di volta in volta come affrontare le barriere architettoniche. Una sedia scale per disabili, anche detta montascale a poltroncina, favorisce chi ha disabilità temporanee o dinamiche ma anche persone anziane o che hanno difficoltà a salire e scendere i gradini per qualsiasi motivo.
La realizzano aziende come Mobility Care, specializzata in soluzioni per l’accessibilità in ogni edificio. Il sistema è formato da una sedia da scale per disabili o poltroncina per disabili, su cui la persona può accomodarsi per superare il dislivello grande o piccolo che sia. Una comoda cintura di sicurezza e comandi intuitivi garantiscono tranquillità in salita e discesa, che la persona si sposti in autonomia o abbia un accompagnatore. Installata in case private, condomini, uffici, questa soluzione la barriera delle scale superabile in assoluta sicurezza.
Altri elementi di accessibilità
Oltre a installare un montascale a poltroncina o a sedia sulle scale, per rendere uno spazio accessibile ci sono molti altri elementi utili:
● barre di sostegno per i servizi igienici;
● stanze o luoghi di silenzio per le disabilità sensoriali e le neurodivergenze;
● sedute e panche per il riposo;
● arredamento ergonomico;
● sistemi di domotica che semplificano la vita quotidiana.
L’accessibilità è un tema sempre più interessante perché permette di creare spazi, luoghi, situazioni di vita e di lavoro che siano adatte a tutti i corpi e a tutte le condizioni. Di abbattere le barriere fisiche e mentali. E, con il tempo, di normalizzare una vita a misura di ogni essere umano, così come dovrebbe essere.
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