Insolito Festival è risultato non idoneo a ricevere nuovamente i contributi ministeriali. “Sulla base dei criteri valutativi della qualità artistica per il triennio 2025–2027, Insolito Festival – sottolineano Beatrice Baruffini e Riccardo Reina, della direzione artistica – è risultato non idoneo a ricevere nuovamente i contributi ministeriali.
Un colpo duro, che danneggia in profondità una progettualità costruita nel tempo, con lavoro, pazienza, entusiasmo e fatica.
In undici anni di programmazione abbiamo portato a Parma alcune tra le realtà più significative del teatro contemporaneo, costruendo relazioni profonde e durature, capaci di dialogare con il territorio e la collettività che lo abita. Abbiamo scelto un teatro che crea relazioni, comunità, legami, intergenerazionale e multiculturale, che si prende la responsabilità di abitare la complessità del presente.
Quel che abbiamo costruito non lo abbiamo fatto da soli.
Lo dimostrano il Comune di Parma, la Regione Emilia-Romagna, i nostri partner e sostenitori privati, che ci rinnovano fiducia e supporto. E ce lo dimostrate voi, il nostro pubblico, con la vostra presenza attenta, emozionante, vigile. Con tutto ciò che rende Insolito l’opera complessa e stratificata di una collettività.
Non sappiamo se la poetica di Insolito possa aver turbato qualcuno. Se anche noi rientriamo, a nostra insaputa, tra quei festival “divisivi” accusati di proporre “spettacoli schierati contro i valori fondativi della società”.
Quello che sappiamo è che non vogliamo abdicare al ruolo di pensatori, creatori di immaginari, artefici di cambiamenti.
Esprimiamo la nostra piena solidarietà a chi, come noi, è stato colpito da queste esclusioni.
Invitiamo il pubblico a non smettere di interrogarsi su ciò che sta accadendo alla cultura in questo Paese, per continuare a desiderarla vivam diversa , libera. Il festival si farà. Più che mai, avremo bisogno di sentirvi presenti” .
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