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Cucine retrò: su quali elementi e complementi puntare

La cucina è sicuramente la zona della casa maggiormente sfruttata nell’arco della giornata e rappresenta uno spazio in cui le esigenze funzionali dettano legge. Per quanto la praticità in cucina sia prioritaria, anche l’estetica e il design sono aspetti da curare per conferire a questo ambiente un’identità precisa. In questa sede vogliamo parlarvi di uno degli stili più gettonati riguardanti la cucina: lo stile retrò, intramontabile e senza tempo.

L’arredo retrò si sposa bene con la cucina

Come arredare una cucina in stile retrò? Quali sono le linee guida per ottenere un effetto antiquato in cucina? Lo stile retrò in cucina è perfetto per chi volesse inserire in questo ambiente un tocco di nostalgia che richiami il passato. Naturalmente, per riuscirvi, occorre amalgamare armoniosamente complementi, colori, accessori e materiali che caratterizzano la tendenza retrò. Andiamo a vedere come.

Caratteristiche di una cucina retrò

Gli anni cui fa riferimento lo stile retrò sono prevalentemente due: gli anni ’50 e gli anni ’80. Lo stile retrò si riconosce per alcuni elementi chiave che lo caratterizzano e che non possono mancare:

  1. Colori vivaci e pastello: i protagonisti sono sicuramente i colori pastello quali: menta, azzurro, rosa cipria, carta da zucchero, giallo pallido o rosso fiammante. Si possono inoltre abbinare le nuance creando dei contrasti, ad esempio rosso e bianco, turchese e crema. I complementi di arredo dai colori pastello non possono mancare negli ambienti vintage e retrò.
  2. Elettrodomestici dallo stile retrò: frigoriferi bombati e colorati ad esempio gli iconici Smeg o di ispirazione anni ’50, piccoli elettrodomestici dalle forme tondeggianti come i microonde bombati, forni progettati in stile antiquato, ad esempio i forni retrò della linea Classic di Candy, che coniugano tradizione e modernità.
  3. Mobili e arredi: occorre prediligere mobili dalle linee morbide, forme arrotondate, pensili in legno chiaro, anche laccati, e dotati di inserti in metallo o porcellana, come maniglie e pomelli. Tavoli con gambe cromate e superficie in legno, sedie imbottite o in formica, forme rotonde con dettagli in rattan naturale. Credenze in legno dipinte con tonalità calde che richiamano lo stile delle cucine del passato.

Dettagli decorativi: le tende a pois, fantasie geometriche o a quadretti sono perfette per apportare un tocco retrò all’ambiente. Le piastrelle dovranno presentare dei motivi decorativi specifici, geometrici o effetto metropolitana. Accessori quali orologi da parete oversize, insegne vintage, barattoli in latta e stoviglie retrò sono i benvenuti all’interno di una cucina retrò.

  1. Illuminazione: lampade o lampadari a sospensione rotondi, in vetro opalino, paralumi in tessuto, lampade da parete in acciaio, lampade da tavolo con vetro bronzo, applique a parete e lampade da terra in stile retrò.
  2. Pavimenti e rivestimenti: pavimenti in linoleum colorato, parquet, gres porcellanato effetto legno, pareti in colori pastello o con carta da parati a motivi vintage.

Innovazione sostenibile in cucina: il vecchio si coniuga al nuovo

Gli elementi retrò si possono ovviamente abbinare a soluzioni e tecnologie contemporanee, un trend attualmente in crescita nelle abitazioni. La combinazione tra elementi di arredo retrò ed elettrodomestici ad alta efficienza energetica, ad esempio, permette la creazione di spazi esteticamente ricchi ed eco-friendly al contempo. In questo caso, si potranno utilizzare vernici ecocompatibili per i mobili, materiali riciclati, sistemi di illuminazione a LED e tecnologie domotiche che consentono un notevole risparmio energetico mediante la gestione smart dell’abitazione. In questo senso, la fusione tra moderno e antico salvaguarda l’ambiente senza sacrificare lo stile.

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