La giovane premiata studia fotografia a Milano e ha vinto il talent a cui hanno partecipato fotografi da tutta Italia. Idea vincente per un’azienda veneta.
È un vero talento artistico la giovane vincitrice del contest fotografico ‘The Photo Show’ 2025 promosso da Nshot Academy. Laura Balocchi, 21 anni, di Sala Baganza (Parma) ha sbaragliato migliaia di concorrenti da tutta Italia e, poi, i 10 finalisti che si contesi la vittoria a Verona. La finale ha previsto cinque prove, più una jolly, in tre giorni di scatti sul campo che hanno dimostrato tutta l’eclettica preparazione della vincitrice.
“Questi tre giorni di finale sono stati veramente intensi per me – afferma Laura Balocchi, vincitrice della quinta edizione di ‘The Photo Show’ -. Credo di avercela messa tutta, soprattutto a livello mentale e fisico. Nella prova jolly ho dato il meglio perché ho cercato di visualizzare una campagna che andasse verso qualcosa di innovativo, che si slegasse allo stesso tempo dalla materia prima del caffè ma che si potesse poi ricollegare a un ambiente ecologico e soprattutto artistico”.
Laura ha una grandissima passione per la fotografia che intende trasformare in lavoro, tanto che da Parma si è trasferita a Milano per frequentare il CFP Bauer. Ama fotografare da circa sei anni, ma non è la sua sola propensione artistica, infatti, i suoi genitori pensavano che avrebbe scelto la strada della cantante, ma è stato lo scatto a prevalere.
“Sono stati tre giorni entusiasmanti, condivisi con venti occhi, quelli dei 10 finalisti che hanno affrontato le prove, una dietro l’altra – spiega Marco Monari, founder e fotografo di Nshot Academy –. Tre giorni serratissimi in cui abbiamo fatto vera fotografia. Nel senso che siamo riusciti ad affidare il lavoro di questi ragazzi a un’importante azienda veneta e, quindi, a farli lavorare su tematiche fotografiche molto diverse, e ad affrontare prove che potessero dare a questi giovani fotografi l’opportunità di mettersi in gioco per un risultato realmente professionale”. Il fatto che un partner come Caffè Vero abbia puntato su un progetto di ricerca dell’immagine lasciando lo spazio alla creatività e alle suggestioni artistiche, non dunque secondo una visione strettamente commerciale, ha offerto ai giovani fotografi una preziosa opportunità per mettersi alla prova con un taglio professionale.
I dieci finalisti al talent sono stati selezionati tra migliaia di fotografi appassionati da tutta Italia, che hanno potuto avvicinarsi alla professione vera e propria. Grazie a ‘The Photo Show’, dal 9 all’11 maggio, Verona è diventata capitale della fotografia, con mostre, come quella di Stefano Ferrarini a Porta Palio, letture portfolio, master class e cene con celebri fotografi, libri e concerti. Anche in questa edizione, workshop aperti al pubblico con fotografi come Erik Messori, Marco Zorzanello, Simona Paleari.
“Il mio percorso con ‘The Photo Show’ – spiega Laura Balocchi – è iniziato quando Marco Monari mi ha selezionato per partecipare al talent. Penso che abbia visualizzato il mio portfolio e la mia pagina Instagram, e poi successivamente, tramite Simona Paleari, una mia ex docente, abbiamo deciso di partecipare a questo meraviglioso progetto”.
“Laura Balocchi ha vinto l’edizione di ‘The Photo Show’ 2025 – dice Marco Monari – distinguendosi per una capacità di interpretare tutte le prove. Era sempre sul podio, in ogni prova non è mai stata in difficoltà; questo è stato lampante per la giuria”.
Accanto a Laura, anche una segnalazione per Sofia Sommavilla, che è emersa per la puntuale metodologia di lavoro e per il rigore dimostrato nelle varie prove, quasi un premio della critica.
Intanto Laura coltiva sogni in grande e spera in un futuro lavoro come fotografa indipendente: “Spero un giorno di diventare una fotografa freelance – dice Laura Balocchi – e di avere il mio percorso artistico riconoscibile e iconico. Credo che con la fotografia si sia in grado di dare un taglio specifico alla realtà, una visione personale rispetto a quello che ci circonda. La tipologia di foto che mi rispecchia di più è quella artistica, quindi slegata completamente da un prodotto, cercando di pescare da tutta l’arte contemporanea, ma anche dall’arte antica e moderna. La speranza è di poter lavorare in modo libero e indipendente, ricevendo un giorno dei brief e cercando di svilupparli a livello artistico al massimo, con la fotografia possibilmente affiancata ad altre arti”.
Il mestiere cambia e richiede sempre più competenze. “Non basta più fare una bella foto – aggiunge Marco Monari –. Oggi, il fotografo ha bisogno di disegnare un logo o perlomeno di saper parlare con un grafico che lo disegna e deve capire cosa vuol dire una palette colori o un piano editoriale. Deve saper raccontare qualcosa ed è ancora più difficile raccontarlo per un’azienda che ha le sue esigenze”.
Per Laura le doti principali di un fotografo sono quelle della curiosità, occhi da bambino, tante domande da porsi, l’ispirazione e il confronto con le arti contemporanee e classiche, senza dimenticare quanto c’è stato prima del tempo presente. Alla fotografa emergente si aprono nuove possibilità di esprimere la sua arte grazie a questo talent e al materiale fotografico ricevuto in premio.
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