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Aemilia – Alfonso Diletto rinviato a giudizio per le minacce a Catia Silva

Catia Silva Gianluca VinciInfiltrazioni dell’ndrangheta a Brescello: si è tenuta venerdì mattina l’Udienza Preliminare a Bologna, da una parte la paladina brescellese della lotta alla ‘ndrangheta Catia Silva (LEGGI), dall’altra i cinque accusati di minacce aggravate dalla modalità mafiosa, tra essi Alfonso Diletto, ‘ndranghetista dai numerosi affari a Parma.

Il GUP Petragnani Gelosi ha rinviato a giudizio i 5 brescellesi di origine calabrese: Alfonso Diletto, appunto, attualmente recluso in regime di 41bis nell’ambito dell’operazione Aemilia, Salvatore Grande Aracri, nipote di Nicolino Grande Aracri, Rondinelli Girolamo e Carmine, padre e figlio e Frijio Salvatore, il primo per tentata violenza privata gli altri per minacce in concorso, tutto aggravato dall’aver usato la modalità mafiosa.

L’accusa, aver minacciato Catia Silva, segretaria della Lega Nord di Brescello, appellata con con frasi del tipo: “Ti incaprettiamo! Ti ammazziamo!” ed immediatamente dopo per averle “consigliato per il suo bene” di smentire il proprio comunicato con il quale dichiarava, nel 2009 unica a farlo, l’infiltrazione della ‘ndrangheta a Brescello.

Dopo anni di lotta, minacce, danneggiamenti ed intimidazioni, Catia Silva, costituitasi parte civile, assistita dal legale reggiano Gianluca Vinci, al termine della lettura del provvedimento è esplosa in lacrime per il risultato ottenuto.

Il Processo inizierà a Reggio Emilia avanti il Tribunale Collegiale la mattina del 12 ottobre 2016.

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