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Disabili, il servizio scolastico assegnato a Ancora e Aldia. Rossi: risparmiati oltre 200mila euro

La lunga estate dei servizi educativi è al suo apice, e non c’è pace sotto i portici del grano. Di ieri la notizia dell’assegnazione del servizio disabili per un anno, rinnovabile, alle cooperative, all’uopo riunite in un Raggruppamento Temporaneo d’Impresa, Ancora di Bologna e Aldia di Pavia.

Immediate le critiche della parlamentare Pd Patrizia Maestri, che ha definito l’assegnazione “al massimo ribasso”. A lei, e alle altre critiche, ha volto rispondere, ma soprattutto spiegare l’assessore al Welfare Laura Rossi i perchè e per come del bando in una conferenza stampa.

I TERMINI DEL BANDO – Il bando è stato allestito in analoia a quello revocato – spiega Rossi – con l’aggiunta di quei dettagli che nell’ultimo anno erano emersi mancare. L’aggiudicazione è provvisoria, poiché dovremo effettuare i controlli di legge, ma da settembre le cooperative potranno iniziare a lavorare.

L’ASSEGNAZIONE e il GRAN RIFIUTO A PROGES – L’assegnazione è stata fatta con due criteri: qualità e offerta economica. Proprio in base a questo secondo criterio con 215.ooo euro annui in meno di costo il raggruppamento bolognese ha avuto la meglio, oltre che su altre due offerte,  sul gruppo Proges Aurora Domus e Dolce, che pure aveva più punti in termini di qualità. ” E’ una gara pubblica e il criterio di valutazione prevede di assegnare un massimo di 70 punti per l’offerta tecnica e 30 per l’offerta economica, col denaro risparmiato potremo andare in contro ad altri bambini, a famiglie in difficoltà oppure ripianare altre voci di bilancio” – spiega Rossi, che precisa, dando un calcio a polemiche e voci di corridoio che riferiscono come Ancora abbia una vertenza aperta con alcuni dipendenti fuori dall’Emilia – “la cooperativa che ha vinto l’appalto ha esperienza di lavori analoghi in Veneto, Lombardia e a Bologna, mentre a Parma opera già nell’assistenza anziani e non ci risultano problemi. Vigileremo sul loro operato,  esistono penali se non rispetteranno quanto previsto in bando, i rapporti coi lavoratori dipendono da loro. Assumeranno educatori locali?Il gestore ha l’obbligo di assorbire tutto il personale a tempo indeterminato che finora ha svolto il servizio: sono circa 160 operatori dei servizi educativi. C’è incertezza invece sulla sorte di quelli a tempo determinato, può darsi assorbano gli educatori locali, ma non dipende da noi”.

UN PO DI CIFRE – Una quindicina saranno probabilmente i bambini disabili in più da inserire nei progetti scolastici. Il monte ore è di 2.700 a settimana, più altre mille da spalmare sull’intero anno, oltre 7800 ore per i servizi estivi. Il numero di educatori è stimato tra i 140 e i 160 operatori, in base al contratto part o full time. La spesa complessiva a base d’asta, per il primo anno di affidamento (rinnovabile) era stimata in 20,80 euro all’ora, per un totale di 2.218.640,00 euro. Ancora e Aldia hanno vinto garantendo il servizio col 10% in meno.

(Francesca Devincenzi)

Per le video dichiarazioni dell’assessore Rossi fare click qui.

IL COMUNICATO DELL’ASSESSORE ROSSI – Con l’apertura delle buste contenenti le offerte economiche e la definizione dei punteggi complessivi, la Commissione tecnica ha completato l’iter di valutazione delle candidature alla procedura aperta per l’affidamento del “Servizio per l’integrazione scolastica per alunni e studenti con disabilità nelle scuole e per le attività di supporto nel periodo estivo”. La ditta che si è aggiudicata la gara – fatti salvi i controlli amministrativi in corso – e che gestirà il servizio per il prossimo anno scolastico è il Raggruppamento Temporaneo d’Impresa (RTI) composto dalle Cooperative Àncora e Aldia, entrambe con un’importante esperienza sul campo.

Per la valutazione il Comune di Parma ha adottando il criterio “dell’offerta economicamente più vantaggiosa” e non quello “dell’offerta al massimo ribasso”, scegliendo di dare particolare rilevanza agli aspetti qualitativi, sulla base dei seguenti elementi: massimo 70 punti per l’offerta tecnica; massimo 30 punti per l’offerta economica.

Dal punto di vista tecnico il progetto presentato dalle cooperative Àncora e Aldia è stato valutato positivamente ottenendo un punteggio di poco inferiore a quello ottenuto dai gestori uscenti (RTI composto da Aurora Domus, Proges e Dolce).

L’esito della gara è stato pertanto determinato da una differenza nelle offerte economiche, risultando quella di Àncora e Aldia particolarmente vantaggiosa. L’offerta non è anomala e rispetta i limiti del Contratto di Lavoro. L’Amministrazione vigilerà sull’applicazione del Contratto Collettivo Nazionale di Settore e sulla corretta e puntuale realizzazione di quanto previsto nel capitolato di gara e negli elementi innovativi e migliorativi, che riguardano diversi ambiti come la formazione del personale, la gestione organizzativa e la dotazione strumentale a supporto, che l’aggiudicatario ha indicato nel progetto.

Quindi il servizio è aggiudicato, gli operatori attuali saranno riassorbiti dalla ditta vincitrice e il risparmio consentirà alle famiglie di avere le ore necessarie per eventuali bisogni aggiuntivi.

Per quanto concerne l’organizzazione del Servizio, gli uffici preposti stanno completando le valutazioni tecniche finalizzate alla definizione delle assegnazioni orarie del personale educativo nelle scuole, valutazioni che tengono conto della condizione di ogni singolo alunno, del confronto con le neuropsichiatre dell’AUSL, delle ore di insegnanti di sostegno richieste e non richieste dalle scuole, nonché – dove possibile – del lavoro delle costituende équipe educative scolastiche che sarà ulteriormente sviluppato e potenziato.

Saranno da subito previste ore aggiuntive di coordinamento e programmazione nelle scuole dove verrà organizzata l’equipe educativa.

 

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