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Premio Fidapa ai Talenti delle Donne- Tassi-Carboni“Lavoriamo perché non ci sia più bisogno di parlare di donne e uomini ma solo di persone”

Si è tenuta nella sala del Consiglio del Comune la seconda edizione del Premio Fidapa Bpw Parma – I Talenti delle Donne. L’iniziativa è inserita, anche quest’anno, nel calendario degli eventi che l’assessorato alle Pari Opportunità del Comune di Parma propone per celebrare l’8 marzo.

L’assessorato alle Pari Opportunità propone, a Parma, da diversi anni, un calendario di iniziative diffuse promosse, in collaborazione con associazioni ed enti del territorio, per promuovere le tematiche del femminile, nelle loro diverse accezioni, e il protagonismo delle donne nei diversi settori della vita pubblica e privata: anche questo Premio vuole far riflettere sulle capacità, potenzialità e sulla autorevolezza delle donne, vuole valorizzare il loro sguardo sul mondo, rappresentando opportunità, difficoltà e traguardi raggiunti dalle donne di Parma e oltre.

Di particolare valore sono i due riconoscimenti che sono stati consegnati in Municipio in occasione di questa seconda edizione del Premio dall’assessora alle Pari Opportunità Nicoletta Paci, dal presidente del Consiglio Comunale Alessandro Tassi Carboni e dalla presidente dell’associazione FIDAPA Manuela Amadei.

Il riconoscimento di quest’anno va a Annalisa Sassi, una imprenditrice di successo, la prima donna a guidare l’Unione Industriali di Parma, esempio e ispirazione anche per le nuove generazioni.

Un premio “alla memoria” va poi in onore di Caterina Dallara, una donna che, in un settore tradizionalmente maschile come quello dei motori, ha lasciato un segno tangibile del suo talento. A ritirare il premio sono stati il padre Gian Paolo e la sorella Angelica.

“I riconoscimenti che consegniamo oggi – ha introdotto l’assessora Paci – vanno a due personalità molto significative per il nostro territorio e che possono essere positivo esempio attraverso i loro percorsi professionali e personali. Questo Premio ha un posto importante nelle celebrazioni per l’8 marzo che rappresentano in realtà delle attività da valorizzare tutto l’anno per difendere le conquiste fatte e perseguirne delle nuove”.

“Sono lieto che anche quest’anno – ha detto il presidente del Consiglio Comunale Tassi Carboni – la cerimonia di questo Premio si svolga nella sala del Consiglio Comunale e che tante persone e autorità siano convenute a rappresentare quanto sia sentito. E’ importante lavorare quotidianamente perché si possa in futuro parlare solo di “persone” e non più di “donne” o “uomini” eliminando ogni sminuente differenza di genere”.

Ad introdurre le motivazioni per le premiazioni e il percorso che ha portato alla scelta delle due premiate è stata la presidente dell’associazione FIDAPA Manuela Amadei: “si tratta di due donne capaci di lasciare il segno con il loro talento e la loro personalità”. La presidente Amadei ha poi ricordato il significato fondamentale del Premio: “I talenti delle donne sono una risorsa per lo sviluppo sociale, economico del nostro Paese. Questo premio trova fondamento e significato nelle motivazioni e nei valori  che hanno portato alla fondazione nel 1919 negli USA della Business Professional Woman, associazione nata per riunire le donne dedite alle professioni e per non disperderne le capacità e i talenti”.

“Sono molto orgogliosa e grata – ha detto dopo la premiazione Annalisa Sassi – di questo premio come riconoscimento al mio percorso e agli obiettivi che ho raggiunto. Da parte mia ho semplicemente cercato sempre di fare del mio meglio, misurandomi anche con grandi sfide. Il messaggio che vorrei trasmettere alle donne attraverso questo premio è proprio quello di avere più fiducia in se stesse e nelle proprie capacità per poter sfondare il soffitto di vetro e immaginarsi anche in ruoli tradizionalmente occupati da uomini”.

E’ stato un ricordo commosso ed emozionante quello che il padre Gian Paolo e la sorella Angelica hanno riportato ricevendo il premio alla memoria per Caterina Dallara: “Caterina ci ha riempito la vita con il suo entusiasmo, la sua energia e le sue idee. Oltre alle sue capacità professionali, al suo talento e alla sua propensione all’innovazione ci piace ricordare le sue doti umane e caratteriali che la hanno resa sempre amata e apprezzata da tutti”.

 

FIDAPA BPW – Federazione Italiana Donne Arti Professioni Affari – Business Professional Women – ha lo scopo di promuovere , coordinare e sostenere le iniziative delle donne che operano nel campo degli Affari, delle Arti e delle Professioni e di eliminare ogni forma di discriminazione nei confronti delle donne ha istituito questo riconoscimento, con il patrocinio dell’assessorato alle Pari Opportunità del Comune di Parma, per premiare donne che si sono distinte per talento e merito nel territorio di Parma.

FIDAPA BPW è presente in oltre 100 Paesi al mondo con una costante azione a favore delle donne.  Lavora presso le Nazioni Unite, gode di Status Consultivo presso il Consiglio Economico e Sociale delle Nazioni Unite. Ha anche Status Consultivo presso l’UNESCO, l’UNICEF,  l’Ufficio Internazionale del Lavoro, l’Organizzazione delle Nazioni Unite per lo Sviluppo Industriale e l’Organizzazione Mondiale della Sanità. Opera in stretto contatto con  la Commissione per i Diritti Umani e la Commissione per lo Status delle Donne, la FAO, il Fondo Internazionale per lo Sviluppo dell’Agricoltura, il Consiglio d’Europa e altre Agenzie specializzate.

 

Annalisa Sassi

 

Imprenditrice, laureata in Economia e Commercio, ha conseguito il Master in Corporate Finance presso la SDA Bocconi.

Dopo una breve esperienza presso un istituto bancario milanese è approdata alle aziende di famiglia.

Capacità e tenacia, unite a forte determinazione, l’hanno portata a distinguersi nel mondo dell’imprenditoria e a conseguire numerosi importanti incarichi: Consigliere di Amministrazione di Prosciuttificio San Pietro, Saemi e Selva Alimentari; Amministratrice Delegata della società Casale spa e Consigliera Delegata di Sant’Anna spa. Attualmente è anche Vice presidente di Fiere di Parma Spa.

E’ la prima donna a ricoprire la carica di Presidente dell’Unione Industriali di Parma, eletta nel 2018.

Prestigiosi anche i ruoli istituzionali ricoperti: è stata presidente dei Giovani Imprenditori di Federalimentare; è Consigliera di Amministrazione del Gruppo Cariparma Credit Agricole e ha ricoperto diversi incarichi in Assica e Confindustria.

Una donna che con il suo riconosciuto talento contribuisce alla crescita, allo sviluppo e all’innovazione del territorio, affermando il “genio femminile” declinandolo con successo in campi prevalentemente maschili, segnando in tal modo un cammino di apertura e speranza per tutte le giovani donne.

Alla memoria, Caterina Dallara

Ingegnere gestionale, a 25 anni ha iniziato a lavorare  nell’azienda di famiglia, la Dallara Automobili, fondata da padre nel 1972, che progetta e realizza veicoli da competizione e ad alte prestazioni.

Diventata responsabile del Settore Commerciale, Caterina è stata protagonista della diffusione della Dallara sui mercati esteri, che rappresentano oggi l’ 80% del  fatturato dell’azienda. In particolare si è occupata dell’ingresso e della espansione nel mercato degli Stati Uniti, dove si recava anche per lunghi periodi proprio per seguire da vicino lo sviluppo commerciale dell’azienda. Nel 1998 ha siglato il contratto col team Cheever che ha portato la Dallara alla prima vittoria nella 500 Miglia di Indianapolis.

Caterina ha lavorato a fianco del padre, di cui era diventata il “braccio destro”, come Vicepresidente ed Amministratore delegato dell’azienda.

Il suo sguardo era proiettato verso il futuro e verso i possibili sviluppo in un mercato innovativo ed altamente competitivo come quello in cui opera la Dallara.

Era soprattutto una donna di grandi passioni: amava la musica (da Vasco Rossi al Jazz), il calcio (ogni domenica era al Tardini, a tifare Parma), e ovviamente amava il mondo delle corse in auto; a Varano faceva anche parte del Consiglio di Amministrazione dell’Autodromo “Paletti”, dove è stata artefice di iniziative e motore di innovazioni, grazie anche alla sua facilità di relazioni.

Al presentarsi della malattia, ha lottato con forza per due anni senza interrompere la sua professione, tanto che pareva esserne uscita vincitrice; ha lavorato con passione fino ad una settimana prima della sua prematura scomparsa, nel 2007, all’età di 40 anni.

 

 

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