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Storie di Stadi – Il Luigi Ferraris, per tutti Marassi, di Genova

Sarà il Luigi Ferraris di Genova il teatro della sfida tra Genoa e Parma, in programma domenica alle 12.30 e valida per l’ottava giornata del campionato di Serie A Tim 2018/19. Ripercorriamo la storia dell’impianto che ospiterà la nostra prossima gara, nella nuova puntata di Storie di Stadi.

Il 22 gennaio del 1911, dopo che le prime partite erano state giocate nella zona cittadina del Campasso, viene inaugurato il nuovo impianto del Genoa: è il Campo di Via del Piano, che diverrà poi intitolato a Luigi Ferraris nel 1933. Il rettangolo da gioco del Genoa fin da subito confina con quello di un’altra squadra cittadina, l’Andrea Doria: i due campi sono divisi da uno steccato: solo nel 1926 il Genoa dietro il pagamento di indennizzo (e il trasferimento del portiere Bagicalupo) all’Andrea Doria entrerà in possesso dell’intera area, procedendo così all’ingrandimento dello stadio.

I lavori si concludono nel 1932 e l’1 gennaio 1933 lo stadio è intitolato alla memoria di Luigi Ferraris, capitano del Genoa caduto durante la Prima Guerra Mondiale. Grazie al nuovo ampliamento, l’impianto raggiunge i 30mila spettatori: qui nel 1934 si gioca anche l’incontro Spagna-Brasile, valido per il Mondiale vinto poi dall’Italia. Il Ferraris viene poi ancora ampliato fino a poter ospitare 60mila spettatori, quando già da tempo ospita le gare dell’altra squadra cittadina, quella Sampdoria nata dalla fusione tra l’Andrea Doria e la Sampierdarenese.

Con l’assegnazione all’Italia dei Mondiali del 1990, lo stadio viene abbattuto e ricostruito, senza essere chiuso: l’impianto venne rifatto settore per settore, permettendo così alle due squadre di continuare a giocare a Genova. Il nuovo Ferraris venne progettato per ospitare 45mila spettatori di cui 7mila in piedi nel parterre dietro le porte. In occasione del Mondiale delle Notti Magiche al Ferraris vennero giocate 4 gare (Costa Rica-Scozia, Svezia-Scozia, Svezia-Costa Rica e Irlanda-Romania). La capienza dello stadio è stata ridotta negli ultimi anni a circa 36mila spettatori.

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