Home » Altre storie » Recensione – Anima: Gates of Memories. Esplorazione e segreti alla scoperta del destino della Portatrice di calamità

Recensione – Anima: Gates of Memories. Esplorazione e segreti alla scoperta del destino della Portatrice di calamità

di Samuele Tarasconi –  Il titolo, uscito nel 2016, è un action-RPG disponibile su ps4, xbox one e pc, la versione di cui parlerò è quella per ps4.

In un mondo in preda al caos generato dalla guerra che sta sconvolgendo intere nazioni l’ordine di Nathaniel, protettore dell’umanità, invia la “portatrice di calamità”, uno dei loro membri più capaci, alla ricerca di un tomo mistico che potrebbe mettere in pericolo tutto il creato.

Ella però non è sola in questa missione, infatti viene accompagnata dall’arma più potente del mondo, ossia il demone Ergo Mundus, il quale è stato rinchiuso in un libro che la portatrice utilizza per combattere le creature dell’oscurità.

Questa è la premessa su cui si basa la storia, e dopo una serie di avvenimenti cominceremo ad esplorare, anche tramite del platforming, l’ambiente circostante, dato che per progredire sarà necessario trovare alcune note contenenti la storia di alcuni personaggi nascoste nelle varie zone.

Anche i segreti non mancheranno, come degli oggetti nascosti ad esempio, e potremo anche ottenere delle “quest” da alcuni NPC specifici che potrebbero rivelarsi piuttosto utili, non solo per una semplice ricompensa, ma anche per ottenere alcune informazioni sugli avvenimenti che ci circondano.

Ovviamente perlustrare i vari luoghi presenti non sarà l’unica cosa che dovremo fare, come accennato all’inizio infatti si sta parlando di un action-RPG e l’azione, per l’appunto, non mancherà.
Il combattimento è piuttosto basilare e i 2 personaggi controllabili, la Portatrice ed Ergo Mundus, il cui controllo può essere alternato in qualsiasi momento, ed eccetto alcune mosse uniche essi sono pressoché identici nelle movenze e negli attacchi.

Il nostro approccio sarà dettato dal nemico o boss che affronteremo, imparare il tempismo dei colpi è fondamentale dato che i danni che subiremo saranno significativi e i curativi presenti possono essere trasportati solo in una quantità limitata, soprattutto nelle prime fasi di gioco.

Detto questo il moveset di alcuni avversari non sarà certo un problema, ma non tutti si limiteranno a colpi lenti e facilmente riconoscibili, anzi in alcune boss fight dovremo avere i riflessi pronti e cercare di apprendere il più velocemente possibile il loro comportamento.

A proposito di queste ultime, bisogna riconoscerne la varietà che ci propongono dato che ogni boss avrà le sue peculiarità che manterranno ogni scontro diverso dal precedente, seppur non siano tutte perfette rimangono, per buona parte, ben studiate.

Se però la difficoltà vi può spaventare sappiate che ci sono due modalità selezionabili alla creazione di una nuova partita: facile e normale, quindi nella peggiore delle ipotesi potrete sempre tornare sui vostri passi e abbassare il livello di sfida, al costo di ricominciare da zero sia chiaro.

Un piccolo appunto da fare riguarda i nemici che sebbene risultino perlopiù anonimi nell’aspetto, e col tempo si ripetano sin troppe volte, riusciranno comunque a rimanere interessanti grazie al sistema di combattimento.

Per quanto riguarda la componente RPG invece starà a noi la scelta dell’equipaggiamento, che influirà solo le nostre statistiche, e l’utilizzo degli skill point.

A questo scopo avremo a disposizione un albero delle abilità per ciascuno dei due protagonisti, una parte sarà dedicata alle tecniche magiche mentre un’altra a quelle fisiche, e spetterà a noi scegliere come svilupparli, anche se la scelta è in parte limitata.

Fortunatamente non sarà necessario alternare i personaggi per farli salire di livello dato che condividono l’esperienza acquisita, una cosa che però i due non hanno in comune sono gli HP, ciò ci permetterà di salvarci dalle situazioni critiche visto che tutti i curativi presenti hanno un effetto lento ma costante.

L’ambientazione delle aree presenti sarà molto definita, si potrebbe paragonare a dei livelli a tema volendo, alcune delle quali saranno ben realizzate, mentre altre avranno minore impatto e non renderanno così bene il “concetto” sul quale il gioco ruota attorno.

La musica non gioca una parte importante nel tutto, dato che raramente sarà interessante e spesso sarà semplicemente un elemento al quale non presteremo molta attenzione.

Riguardo l’aspetto grafico il titolo ha delle evidenti carenze, facendo attenzione potremo trovare texture piuttosto grezze o addirittura incomplete, oppure nelle “cutscene” avremo un primo piano dei personaggi presenti e si noterà subito quanto i loro modelli siano poco sviluppati, senza considerare che durante queste scene essi non si muoveranno di un millimetro, dando quindi un aspetto “legnoso” al tutto che rovinerà in parte l’atmosfera che si viene a creare.

Un altro difetto che mina la serietà della trama è il doppiaggio in inglese che a tratti è a dir poco pessimo se non ridicolo, volendo però c’è l’alternativa di avere il parlato in giapponese.
Parlando invece dei sottotitoli è disponibile l’italiano tra le opzioni selezionabili, e quindi non vi sarà alcun problema per chi non è familiare con le altre lingue.

La telecamera invece sebbene sia in mano al giocatore e sia disponibile il lock-on può rivelarsi fastidiosa da manovrare, non tanto per la scomodità della stessa, ma per le situazioni che andremo ad affrontare visto che in alcuni casi ci ritroveremo circondati da gruppi di nemici che non si muoveranno salvo minacciati, e che attaccheranno da distanza.

In questi casi è impossibile gestire il tutto con la visuale che ci viene fornita, e saremo quindi costretti a schivare continuamente cercando di eliminare il più in fretta il possibile i nostri assalitori per non venire sopraffatti dal loro numero.
Un altro problema della visuale è che in certe sezioni di platforming da libera passerà a fissa tutto d’un tratto facendoci confondere e cadere nel vuoto.

A livello tecnico durante il corso della mia partita ho riscontrato un freeze, e sono riuscito ad entrare un paio di volte in alcune pareti specifiche, inoltre c’è da considerare la presenza di alcuni muri invisibili che ci bloccheranno la strada giusto per evitare di oltrepassare i limiti stabiliti dagli sviluppatori.

La durata del titolo si aggira tra le 15 e le 20 ore, ma oltre la presenza di finali alternativi c’è la possibilità di poter ricominciare il titolo a NG+ mantenendo oggetti e statistiche accumulati sino a quel momento avendo però un livello di sfida maggiore.

In conclusione:
Nonostante le sue pecche riesce ad intrattenere, anche grazie alle numerose battute e citazioni fatte da Ergo Mundus, e a farsi apprezzare rimanendo quindi un esperienza piacevole ed interessante a discapito dei suoi difetti, consigliato agli amanti degli action-RPG e dell’esplorazione.

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.I campi obbligatori sono evidenziati *

*