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Musicultura 2018 – Professore dell’Itis vince l’assoluto

E’ un premio che non mi aspettavo perché i cantautori sono per Dna abituati a soffrire- ha detto Davide Zilli vincitore assoluto della 29 ° edizione di Musicultura -ho sviluppato un po’ con gli anni il pessimismo di Giacomo Leopardi…da domani farò solo tormentoni estivi in spagnolo”.

Davide Zilli, professore di lettere dell’Itis, vincitore assoluto, con la canzone ‘Coinquilini’, della 29esima edizione di Musicultura ha commentato così, con la sua solita ironia il premio ricevuto all’Arena Sferisterio Macerata nella serata finale di Musicultura, Festival della Canzone Popolare e d’Autore. Zilli ha dedicato il suo brano di teatro canzone agli studenti universitari che si trovano a vivere in quella sorta di “comunismo coatto”, come il cantautore l’ha sarcasticamente definito, che è l’appartamento condiviso: “Né fratelli né cugini, siamo coinquilini”.

A Zilli, oltre al Premio per il miglior testo dell’Università di Macerata e Camerino, vanno i 20mila euro del Premio Ubi Banca di Musicultura che userà per preparare il suo nuovo disco. Marco Greco con ‘Abbiamo vinto noi’ si è aggiudicato il Premio della critica.

La serata ha visto il sold out dell’Arena Sferisterio di Macerata. Inoltre quasi 150.000 persone che hanno assistito alle dirette su Facebook tramite le pagine di Rai3 e Rai Radio1, per la sfida finale tra i quattro super finalisti di Musicultura ovveero lo stesso Zilli,Pollio, Daniela Pes e Marco Greco. Applaudita l’esibizione di Mirkoeilcane apertasi nel ricordo di Fabrizio Frizzi che sul palco di Musicultura, un anno fa, lo decretò vincitore assoluto del Festival 2017. “Mi sembra di non essere mai sceso da questo palcoscenico – ha detto Mirkoeilcane – qui c’è qualcosa di magico, mi sono accadute un sacco di cose nell’ultimo anno, posso dire con certezza che sono successe per merito di Musicultura”. Il cantautore romano accompagnato dai suoi musicisti ha offerto al pubblico del Festival ‘Stiamo tutti bene’ la canzone che lo ha portato alla ribalta al Festival di Sanremo con la quale si è aggiudicato il secondo posto nella categoria Nuove Proposte e il prestigioso Premio della Critica e ha chiuso con un brano del suo nuovo disco ‘Secondo me’, ‘Se ne riparla a settembre’.

Brunori Sas, componente il Comitato Artistico di Garanzia di Musicultura, agli oltre 2.500 presenti allo Sferisterio ha proposto ‘Canzone contro la paura’, ‘L’uomo nero’, il brano premiato da Amnesty International per la sensibile tematica in difesa dei diritti umani, ‘Lamezia Milano’ e ha chiuso con la sua struggente ‘La verità’. Malika Ayane ha regalato al pubblico del Festival con un inedito, e suggestivo ritratto della poetica di Jacques Brel, a quarant’ anni dalla scomparsa del grande chansonnier belga. Ad aprire l’esibizione la lettura della poesia di Brel ‘Conosco delle barche’ eseguita dall’attore Piero Piccioni. Ayane ha interpretato in italiano ‘La chanson des vieux amants’’ e in francese ‘Le Prochain Amour’ accompagnata dall’ottetto di archi dell’Accademia della Libellula con un suggestivo arrangiamento per corde. La cantante ha chiuso l’ esibizione con una versione acustica del suo nuovo singolo ‘Stracciabudella’ che fa parte dell’album ‘Domino’ in uscita nell’ autunno prossimo, accompagnata al pianoforte da Carlo Gaudello e da Daniele Parsiani al violino. Musicultura andrà in onda su Rai 3 il prossimo 19 agosto alle ore 23,15. Rai Radio 1 trasmetterà sabato 23 giugno ‘Speciale Musicultura’, dalle 21 alle 23, con il meglio delle serate finali con interviste e contributi degli ospiti.

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