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Scienza: il freddo? Fa ragionare meglio

di Federico Baglioni

 

Sentire freddo aumenta il controllo cognitivo e ci fa distrarre meno. Questo almeno è quanto hanno scoperto alcuni ricercatori dell’Università israeliana Ben-Gurion University del Negev, come descritto su un nuovo articolo pubblicato sulla rivista scientifica Psychological Research.

Il controllo cognitivo è quel processo che ci permette di modulare pensieri e comportamenti in base al contesto. Ad esempio possiamo trattenerci dal fare qualcosa di istintivo, come mangiare un dolce davanti a noi anche se abbiamo fame. Questo meccanismo volontario è da tempo studiato dagli scienziati e sembra dipendere dalla temperatura: in particolare il freddo aumenta la nostra capacità di controllarci.

Ma cosa succede se noi semplicemente percepiamo il freddo? Questo si sono chiesti alcuni ricercatori che hanno condotto un doppio esperimento su un centinaio di studenti. Il compito era quello di fissare con gli occhi un preciso punto di uno schermo, senza farsi distrarre da un oggetto in movimento (fonte e dettagli su OggiScienza.it). Nel primo esperimento gli studenti erano prima sottoposti a una stimolazione termica sulla cute, mentre nel secondo agli studenti sono state fatte vedere tre specifici tipi di immagini: un paesaggio invernale, una strada asfaltata e un paesaggio soleggiato.

Il risultato, come ci si aspettava, è che la stimolazione fredda rendeva più “vigili”. A stupire gli sperimentatori è stato però il fatto che il maggior controllo cognitivo avveniva anche senza alcuna stimolazione fisica, ma solo attraverso l’osservazione di immagini che riproducevano un ambiente freddo. Sembra che in qualche modo un paesaggio estivo induca un stato di maggior rilassamento, mentre un’immagine “invernale” inneschi una maggior vigilanza e una minore distrazione.

Una scoperta affascinante che mostra il grande potere del nostro cervello e che  rappresenta un punto di partenza per nuovi studi sull’argomento.

 

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