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I 3 libri dell’anno vecchio da leggere assolutamente l’anno nuovo

di Rita Zappatore

Quali libri del 2016 portereste nel nuovo anno? Questa la domanda che abbiamo rivolto ad alcune librerie dello stivale. La prima a rispondere al nostro quesito è stata la “Libreria Idrusa” di Alessano, provincia di Lecce, una di quelle librerie di frontiera, avamposti di cultura nel profondo Sud del Sud d’Italia. Michela Santoro, l’energica padrona di casa di questo salotto letterario dai rilassati ritmi meridiani, ha stilato la sua classifica dei migliori libri del 2016 e le motivazioni per cui leggerli.

 

Mario Desiati, Candore (Einaudi)

 

Martino Bux è ancora un adolescente come tanti quando emigra dal suo paesello di provincia del Sud per la visita di leva militare nella capitale. In libera uscita, scopre il fascino discreto ma molto equivoco dei cinema a luci rosse della città. È la sua epifania, la chiave di volta della sua esistenza. Martino s’innamora di quelle ragazze disponibili ma impossibili che ammiccano al suo indirizzo dal grande schermo. Mario Desiati ha scritto l’educazione sentimentale per nulla rassicurante eppure più autentica, perché spietatamente sincera. Candore è il libro che da troppo tempo mancava nella letteratura con la “l” maiuscola degli anni zero, che getta una luce livida e inquietante non soltanto sul “maschio-adulto-solitario” di oggi ma sull’umanità intera, e sul desiderio e le sue leve cha la morale ottusamente rifiuta di comprendere.

 

L’opinione della libraia: “Desiati con sincerità e grazia racconta il piccolo grande universo del porno. Ironico, sorprendente e mai scandaloso”.

 

 

Andrea Molesini, La solitudine dell’assassino (Rizzoli)

 

C’è un assassino – Carlo Malaguti – in carcere per un antico delitto sul quale ha rinunciato a dire la verità e perfino a difendersi in tribunale. E c’è un uomo alle soglie della maturità – Luca Rainer – di professione traduttore, che con l’assassino non ha niente in comune se non una grande passione per la letteratura. Qualcuno vuole farli incontrare, per penetrare nei meandri della mente dell’assassino e nei suoi più riposti segreti. Quando il tribunale stabilisce che l’ormai ottantenne Malaguti può tornare in libertà, la sfida più grande per entrambi sarà confrontarsi con i grandi temi della libertà, del caso e i suoi rovesci.

 

L’opinione della libraia: “Un grande romanzo sull’amicizia e sulla solitudine, e sulle prove a cui la vita ci sottopone”.

 

 

Giorgia Lepore, Angelo che sei il mio custode (Edizioni e/o)

 

Dopo I figli sono pezzi di cuore torna in libreria l’ispettore Gregorio Gerri Esposito con una nuova indagine: stavolta, il mistero da sciogliere ruota attorno al santuario di San Michele a Monte Sant’Angelo, nella Puglia dell’area garganica. Lì portano le indagini in merito al rinvenimento dello scheletro di un bambino e della scomparsa di due bambini. A collaborare sul caso viene chiamata Giovanna Aquarica, funzionaria di polizia specializzata in reati sui minori, che presto indaga anche sulla vita passata dell’ispettore, ma non solo per motivi strettamente professionali. Il caso su cui entrambi lavorano, infatti, riporta in superficie dolorose tracce del passato di Gerri Esposito.

 

L’opinione della libraia: “Angelo che sei il mio custode conferma il grande talento di Giorgia Lepore e l’irresistibile fascino dell’ispettore Gerri Esposito. Il noir tricolore ha finalmente la sua regina”.

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