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Via Casa e Via Torelli: ladri di biciclette beccati due volte in una sera

ladri-di-bicicletteNottata di controlli contro lo spaccio, quella tra venerdì e sabato, per gli uomini della squadra Volanti. Le zone interessate dal controllo sono state prevalentemente quelle del centro storico della città, espandendo l’attività delle pattuglie nelle vie del quartiere S.Leonardo, in Piazzale della Pace, in Via dei Mille e Viale Vittoria e nelle aree limitrofe alla Stazione FF.SS..

L’attività ha consentito di procedere al controllo di numerosi soggetti prevalentemente di origine straniera, tra questi per lo più provenienti dalla Nigeria. Nello specifico sono state sottoposte a controllo circa 50 persone, ed oltre 10 veicoli.

Risultato? La denuncia a piede libero per furto in concorso di 4 soggetti, due donne e due uomini tutti italiani, deferiti all’Autorità Giudiziaria poiché sorpresi in Via Torelli a commettere il furto di due biciclette. I quattro erano stati precedentemente segnalati al 113 per medesimi fatti avvenuti in via Casa, dove dopo aver tagliato la rete con una tronchese avevano trafugato una bici, ma erano stati messi in fuga da un residente.

Rintracciati dagli agenti sono stati identificati e denunciati mentre le biciclette sono state sequestrate.

Si tratta di due coppie, un uomo originario del napoletano, la compagna di origini polacche ma anch’essa residente nel capoluogo campano, e una coppia di parmigiani con piccoli precedenti. Questi ultimi, già noti ai servizi sociali, erano a spasso con il passeggino, a bordo, il figlioletto di 4 anni.

Infine, 7 persone, di cui 5 nigeriani, nel corso del controllo rispondevano in modo assai evasivo alle domande rivoltegli dagli Operatori inerenti al perché si trovassero in città nonostante gli stessi avessero da subito ammesso di essere residente fuori provincia o addirittura regione ma di domiciliare a Parma e di dormire in stazione.

Risposta “standard” per i soggetti dediti ad attività di spaccio per non dare ulteriori indicazioni utili per evitare eventuali controlli domiciliari o altro da parte delle forze dell’ordine.

Gli stranieri sopra citati affermavano di non svolgere alcuna comprovata attività lavorativa in questo Comune, né di disporre di beni o redditi che ne giustificassero la loro presenza; inoltre ammettevano di non avere legami affettivi o parentali in città.

Tali individui, risultavano in possesso di telefono cellulare, abbigliamento alla moda che poco si conciliava con lo stato di disoccupazione e dell’essere, a loro dire, senza fissa dimora: per tali motivi è stata proposta nei loro confronti l’adozione del provvedimento di rimpatrio previsto dall’art.2 del Decreto Legislativo nr.159/2011 con l’ingiunzione di non ritornare nel comune di Parma per tre anni.

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