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Cgil e Parma Unita: “Comune e Provincia alleggeriscono il patrimonio Tep”

Tep-Parma-1[1]Paolo Chiacchio, segretario generale Filt Cgil Parma, e Roberto Ghiretti di Parma Unita,  intervengono a proposito dei conti della Tep, azienda di trasporto pubblico locale:

“Apprendiamo come Comune e Provincia si siano divisi 3 milioni di euro, dalle riserve del bilancio Tep, non sazi degli utili 2014 già intascati – scrive Chiacchio – E non ci pare che le risorse che transiteranno dal bilancio di Tep a quelli degli enti proprietari verranno utilizzate per investimenti nel settore del trasporto pubblico locale, o almeno non compare nelle delibere approvate. Insomma, Comune e Provincia cercano di sistemare i bilanci con i soldi della Tep e, anziché valorizzare l’azienda, la “alleggeriscono”, depauperandone il patrimonio. Proprio un bel modo – conclude Chiacchio – di investire nell’azienda e nel Tpl e di ripagare i lavoratori dei sacrifici fatti”.

“Da tempo cerco di mettere in guardia la città e la politica rispetto ai problemi gestionali che si stanno verificando in Tep, una delle poche partecipate del Comune di Parma ad avere i conti in ordine – scrive Ghiretti – per non parlare del ruolo strategico che ricopre rispetto ai temi della mobilità e dell’ambiente. Entro la fine dell’anno Tep dovrà partecipare e, speriamo, vincere la gara per il Trasporto Pubblico Locale e in una condizione normale ci si aspetterebbe di assistere a scelte dinamiche ed investimenti nella direzione di un rafforzamento dell’azienda, dei suoi servizi e dei suoi numeri. Dispiace invece constatare che quello messo in atto pare essere più che altro il passo del gambero. A cominciare dalla Determina dirigenziale n°63 del 21/01/2016 con la quale il Comune di Parma ha provveduto ad incamerare 1,5 milioni di euro come dividendi straordinari Tep per l’esercizio 2016. In quanto socio al 50% una cifra di pari entità è stata attribuita alla Provincia di Parma per un totale di circa 3 milioni di euro. Per dirla in termini più gergali si è fatto cassa con Tep sottraendo risorse che proprio quest’anno avrebbero potuto essere utilizzate per migliorare l’appetibilità complessiva dell’azienda. Si potevano fare tante cose con quei soldi: si potevano acquistare automezzi nuovi e togliere così dalla strada i mezzi Euro 0 e Euro 1 ancora oggi in servizio; si potevano ripristinare linee di servizio come la 20, chiusa un paio d’anni fa. Oppure si poteva evitare di mettere in atto un’altra scelta incomprensibile come la chiusura del Punto Tep in Stazione, altra nota dolente di questa gestione dell’azienda”.

 

 

 

 

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