Home » Cronaca » 23enne marocchino si imbottisce di farmaci in Via Burla: gravissimo

23enne marocchino si imbottisce di farmaci in Via Burla: gravissimo

UnknownAl peggio non c’è mai fine. Forse nemmeno alla disperazione.

Cosa c’è di peggio del carcere? Forse nemmeno la morte. Questo deve aver pensato un 23enne marocchino detenuto in Via Burla, che giovedì mattina ha tentato di togliersi la vita nella propria cella imbottendosi di farmaci, probabilmente psico-controllori.

A dare l’allerta, altri detenuti, poi la polizia penitenziaria che ne ha richiesto l’immediato ricovero in Rianimazione: il 23enne lotta tra la vita e la morte, le sue condizioni sono giudicate disperate.

Non è il primo tentativo di suicidio che si registra nel super carcere della nostra città: sono stati registrati 17 casi (solo quelli ufficiali) nel 2013, mentre il 23 marzo del 2012 si tolse la vita Stefano Rossi, l’assassino di Virginia Fereoli e Andrea Salvarani.

Ancora più “noiosa”, la questione legata alla morte di Giuseppe Saladino, 32enne deceduto in Via Burla il 10 novembre 2009 dopo essere stato arrestato per aver evaso i domiciliari. L’accusa? Furto di monetine in un parchimetro.

Per lui si parla di un nuovo caso Cicchi, con tanto di interrogazione parlamentare sul tavolo di Angelino Alfano. Un altro angolo spinoso e buio della storia giuridica e carceraria della nostra città.

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.I campi obbligatori sono evidenziati *

*