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Confesercenti: “Jobs Act, dati incoraggianti a Parma”

Sono stati 270 i contratti a tutele crescenti attivati dal 7 marzo, giorno dell’entrata in vigore del Jobs Act al 30 aprile scorso tra le imprese del commercio, del turismo e dei servizi. E’ quanto emerge da una ricerca effettuata dalla Confesercenti Emilia-Romagna su un campione di 2.665 aziende del terziario e del turismo.

Secondo i numeri messi in fila dall’associazione, ancora, i contratti di lavoro attivati dal primo gennaio che hanno usufruito della decontribuzione triennale prevista dalla normativa, sono stati 759 – il 33% nel turismo, il 58% nel terziario e il 9% nei servizi – mentre sono stati 305, nello stesso periodo, i contratti a progetto e a tempo determinato trasformati in contratti a tempo indeterminato – questi sono stati 305. Considerate anche le chiusure di contratti intervenute nello stesso periodo, fino ad aprile – evidenzia la ricerca della Confesercenti regionale – si è creata nuova occupazione nel settore con un saldo positivo di 276 unità.

“I primi dati che emergono sugli effetti della riforma del lavoro nel terziario e nel turismo in Emilia-Romagna – commenta Stefano Bollettinari, direttore Confesercenti Emilia-Romagna – sono positivi: è un monitoraggio effettuato dai nostri uffici dell’area lavoro e si riferisce ad aziende del sistema Confesercenti, ma il trend è complessivamente favorevole. Ma la prosecuzione del trend positivo – prosegue Bollettinari – dipenderà soprattutto dal consolidarsi di una vera ripresa economica che nel commercio e nel turismo stenta ancora ad avviarsi”.

Inoltre, osserva ancora l’esponente di Confesercenti, “è necessario che la riduzione del costo del lavoro e quindi del cuneo fiscale diventi strutturale e occorre più attenzione al lavoro stagionale e a tempo determinato che – chiosa Bollettinari – nel nostro settore sono fattori di competitività fondamentale anche con riferimento all’economia turistica e non va assolutamente penalizzato”.

Guardando alle Confesercenti territoriali dei 270 contratti a tutele crescenti attivati dal 7 marzo al 30 aprile, 54 riguardano la zona di di Ravenna, seguitada Reggio Emilia (51), Bologna (44), Rimini (23), Forlì (22), Cesena (20), Modena e Parma (16), Piacenza (10), Ferrara (9) e Imola (5).

Quanto ai 759 contratti di lavoro che hanno usufruito della decontribuzione triennale avviati dal primo gennaio, 177 riguardano Ravenna seguita da Modena (111), Cesena (98), Parma (69), Reggio Emilia (68), Forlì (61), Bologna (58), Rimini (47), Piacenza (30) e Imola e Ferrara (20).

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