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Parma indipendente da Iren? Il presidente dalla multiutility Profumo: “Parteciperemo ai bandi che ci verranno proposti, il resto non dipende da noi”

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La scorsa settimana i pentastellati di Parma Reggio e Piacenza in una conferenza “a voci riunite”, avevano manifestato un certo scontento nei confronti di Iren e una netta intenzione di staccarsi dalla mulitutility.

Ma quale futuro potrà avere Iren sul territorio, se Atersir dovesse dare il via libera al nuovo bando proposto dalle amministrazioni vigenti, permettendo così di appaltare ad altri la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti? Nel mentre le amministrazioni lavorano per rendersi autonome anche sul piano idrico ed elettrico, riducendo viavia la fetta di monopolio un tempo in mano a Iren.

“Siamo un’azienda industriale, e come tale partecipiamo alle attività industriali: parteciperemo a quello che ci verrà proposto. Non siamo noi a decidere”. Risponde così il presidente di Iren Francesco Profumo, in città per l’incontro di apertura del progetto “UniForCity”.

Risposta che vuol dire tutto e nulla, e lascia intendere che la multiutilty prenderà parte all’eventuale gara a doppio oggetto – nel caso venga indetta, dopo il voto unanime del consiglio di Atersir (dove il Comune di Parma ha un peso del 33%) – definita dal Comune. Intanto l’affidamento del servizio a Iren, scaduto lo scorso 31 dicembre, procede ora in proroga.

La proposta del nuovo bando è stata già affrontata in commissione Ambiente, alla presenza dei rappresentanti di Atersir e dei consiglieri di maggioranza e minoranza che hanno avanzato le loro osservazioni, con un occhio particolare a quali potrebbero essere i risparmi da parte degli utenti parmigiani, anche a fronte della tariffa rifiuti che – in attesa venga ridefinita per il 2015 – su Parma si è alzata dai 154 euro a tonnellata iniziali (stimati con l’avvio del termovalorizzatore) ai 189 euro a tonnellata: tra le più alte d’Italia.

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