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Crociati tutto orgoglio e dignità, a Empoli finisce 2-2

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Servita Empoli Parma, merenda che i precedenti dicono difficilmente finire in pareggio, partita senza particolari velleità da ambo le parti, se non le solite per il Parma, dignità e rispetto della maglia, e la voglia di confermarsi meravigliosa certezza per l’Empoli.

TABELLINO 

EMPOLI-PARMA 2-2

MARCATORI Lodi (P) al 19’, Maccarone (E) al 32’, Tonelli al 45’ p.t.; Belfodil (P) al 28’ s.t.

EMPOLI (4-3-1-2) Sepe; Laurini, Tonelli, Rugani, Mario Rui; Vecino (dal 33’ Zielinski), Valdifiori (dal 19’ s.t. Signorelli), Croce; Saponara; Maccarone, Pucciarelli (dal 38’ s.t. Tavano). (Bassi, Pugliese, Somma, Hysaj, Barba, Diousse, Brillante, Mchedlidze). All. Sarri.

PARMA (3-5-2) Mirante; Cassani, Costa, Feddal; Varela, Lila (dal 24’ s.t. Belfodil), Lodi (dal 9’ s.t. Nocerino), J. Mauri, Gobbi; M. Coda, Ghezzal. (Iacobucci, Bajza, Santacroce, Esposito, Lucarelli, Broh, Mariga, Erlic, Palladino, Haraslin). All. Donadoni.

ARBITRO Pasqua.

NOTE Ammoniti J. Mauri per gioco scorretto

Francesca Devincenzi

Il modello della programmazione, della pazienza, della crescita lenta e pensata contro lo sbando di chi è fallito, vittima della megalomania dei suo comandanti, che in questa settimana ha prima perso tre punti sul campo (a Marassi) poi quattro sul tavolo della burocrazia.

Servita Empoli Parma, merenda che i precedenti dicono difficilmente finire in pareggio, partita senza particolari velleità da ambo le parti, se non le solite per il Parma, dignità e rispetto della maglia, e la voglia di confermarsi meravigliosa certezza per l’Empoli.

I numeri si sa, sono fatti per essere rivisti aggiornati e a volte contraddetti: questa volta è stato pareggio. Parma a tratti gemello di quello di Genova, distratto e sempre in ritardo su palle e contrasti, svogliato, ad altri orgoglioso e fiero come un leone ferito che si divincola dimosrandosi più forte delle ferite.

Decidono Lodi, Maccarone, Pucciarelli e Belfodil in rete per la prima volta dal 2013, decide una parata superlativa di Mirante, decide l’orgoglio del Parma che ormai fa più notizia anche della situazione societaria che l’affligge.

FORMAZIONI – Donadoni rinuncia a capitan Lucarelli, solo panchina per lui: i tre di difesa sono Costa Feddal e Cassani. In mezzo al campo si rivedono Lila e, a sorpresa, Lodi, in attacco spazio a Coda e Ghezzal. In casa Empoli Sarri, privo di Mchedlidze Verdi e Guarente, in avanti si affida a Maccarone e Pucciarelli.

PARTE MEGLIO L’EMPOLI – Tre corner in 30 secondi: tutto intorno al terzo minuto, ma la difesa gialloblù in qualche modo la sbroglia, tra smanacciate di Mirante e scarpate di Cassani. All’undicesimo ancora padroni di casa: Valdifiori per Maccarone, l’ex gialloblù, che debuttò in serie A proprio con la maglia del Parma, non è preciso. Al 16esimo ancora Empoli, ancora Valdifiori ma il suo suggerimento per Croce non è preciso.

IN VANTAGGIO CI VA IL PARMA, LODI SEGNA E CHIEDE SCUSA – Al primo tentativo per i gialloblù arriva la rete: sgroppata di Varela, quando la sfera sembra destinata a sfilare fuori Lila la recupera e serve Lodi, indimenticato ex, che sul rimpallo inventa un tiro al volo, angolatissimo. Sepe la vede all’ultimo minuto e può solo osservare mentre si infila alla sue spalle, mentre Lodi, chiede scusa.

Al ventisettesimo Empoli vicino al Pareggio: gran lavoro di Croce che sfugge alla guardia di tre gialloblù, ma quando serve Pucciarelli Gobbi intercetta e libera.

A gol dell’ex risponde un altro ex: su un clamoroso liscio di Cassani va via Saponara che taglia dentro e serve Maccarone che trova il controbalzo vincente. Uno a uno, tutto da rifare. Gli spalti, con le due squadre legate da uno storico gemellaggio, sono uno spettacolo di cori e colori: lo stesso non si può dire del campo: la partita è spigolosa, lenta, illuminata solo da alcuni lampi. Al 36’ ci prova Valdifiori, sfera alta, due minuti dopo è una rasoiata di Vecino a finire out di un soffio.

VANTAGGIO DEI PADRONI DI CASA ALLO SCADERE – Al 43esimo tocca a Maccarone sfiorare il raddoppio, ma il gol è nell’aria. E arriva al 45’. Sull’angolo, ennesimo, conquistato dai toscani e battuto da Valdifiori a campanile in mezzo, arriva Tonelli da dietro, in inserimento imperioso e completamente perso dalla difesa gialloblù, e svetta di testa. Palla imparabile per Mirante, Empoli che va al riposo sul 2-1.

LA RIPRESA – Si torna in campo a 22 invariati, ma i primi minuti sono di assoluto assestamento e stallo. Al cinquantesimo superlativo Mirante: prima dice di no a Saponara, ma la palla danza in area e sul colpo di testa, da un metro di Croce a botta sicura il portiere vola e dice no, prendendo applausi da compagni e avversari. Al 54’ inizia il baillame dei cambi, Donadoni butta in mischia Nocerino avanzando leggermente Varela che inizia a svariare e portare in avanti palloni interessanti e costringe Sepe a un paio di interventi importanti.

IL PAREGGIO DUCALE  Al 69’ Donadoni pesca il jolly: fuori Lila, dentro Belfodil e trazione decisamente anteriore che da i suoi frutti al 73esimo. Coda dal limite dell’area centra in pieno la traversa, arriva Belfodil e insacca dopo un digiuno quasi infinito. Due a due, palla al centro e ci prova Ghezzal, palla fuori.

All’82’ ancora Parma: Belfodil per Coda, il colpo di testa sfila alto di poco. A un minuto dal termine del tempo regolamentare protestano i padroni di casa per un contrasto Feddal – Tavano ma per Pasqua è tutto regolare. I minuti di recupero sono tre, ma non succede più nulla: tra Empoli e Parma un due a due tra amici, tutti contenti o scontenti non si sa, ma questo il campo ha deciso.

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