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Moggi: “Caro Parma, con me in sella non ti sarebbe mai successo tutto ciò. E’ colpa delle istituzioni”

Ora rimpiangetemi”, ma anche “Non si può permettere a gente come Manenti di giocare col calcio in questa maniera”.

Parola di Luciano Moggi. insomma, secondo l’ex dirigente della Juve, intervistato da “Lettera 43”, con lui il caos Parma non sarebbe successo. nello specifico, sul caso Parma, Lucianone, secondo alcuni “Il grande burattinaio” spiega “È difficile dire cosa sia successo, bisognerebbe vedere i registri contabili per fare chiarezza”. Secondo lui: “Qualcuno non ha visto o non ha voluto vedere”.

La Commissione di vigilanza sulle società professionistiche (Covisoc) avrebbe dovuto verificare che i club abbiano i titoli per partecipare al campionato? “Semplicemente la Covisoc non ha vigilato – la risposta secca di Moggi – . Il vero problema è che la Federazione non funziona e l’organo vigilante funziona ancora meno. Ma è banale accusare la Covisoc. Nel calcio ci sono problemi che sfuggono a tutti”.

Un colpevole? La tesi di Moggi è: “Le istituzioni non hanno fatto quello che dovevano fare e su questo non c’è dubbio. Poi c’è anche la bramosia di persone che non sono adatte al gioco del calcio. Oggi, oltre al mercato dei giocatori c’è anche quello delle squadre. Ci sono persone che puntano al potere attraverso le società di calcio. Perché la Federazione non si chiede come mai succeda tutto questo?”.

Su Manenti “Nessuno del governo del calcio si è interrogato su Manenti – che non conosco personalmente – e sulle sue possibilità di rilevare una squadra di Serie A. Prima è andato alla conquista della Pro Vercelli e poi del Brescia dove ha fatto la stessa cosa che sta facendo a Parma (con la squadra lombarda l’acquisto è fallito): non si può permettere a persone di giocare con il calcio in questa maniera”.

Un passato glorioso, quello gialloblù-crociato: “Fa molto male vedere città ridotta così. Ricordo che quando andai a prelevare Gigi Buffon, Lilian Thuram e Fabio Cannavaro era una società gestita in un modo buono da chi voleva dare lustro a questa città. Tanzi, poi, è uno che ha dato molto al calcio di Parma e alla città: voleva farla diventare una piazza importante calcisticamente e credo che ci sia riuscito. Poi se vengono fuori presidenti della portata di Manenti, cosa vuoi portare avanti? Perché vogliono fare certe cose senza averne le possibilità?”. Una conclusione, dopo aver parlato della “sua” Juve: “Come diceva Giraudo, era fin troppo evidente che avremmo rimpianto il passato. Finché c’eravamo noi c’era la regolarità: eravamo troppo forti da far fuori. Ci sono riusciti dopo la morte di Agnelli e il risultato è sotto gli occhi di tutti: in 10 anni di processi, hanno trovato campionati regolari, sorteggi regolari e comunicazioni i designatori non esistenti”.

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